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ANZIANI

Il sistema di condizionamento finalmente funziona, ma si discute sulla programmazione

Adesso Badia interviene sul problema della climatizzazione alla Casa del Sorriso di Badia Polesine (Rovigo), il gruppo ritiene che la risposta e le rassicurazioni del presidente Zerbinati, siano solo parziali.

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BADIA POLESINE (Rovigo)- "Attendevamo risposte e rassicurazioni dal Sindaco, al quale ci siamo rivolti in quanto nel nominare il Cda si è preso l’impegno con la comunità di rimanere in costante aggiornamento con il Presidente” esordisce il comunicato della rivitalizzata Adesso Badia che torna sull’interrogazione senza risposta presentata il 28 giugno scorso sulle lamentele per la mancata accensione della climatizzazione in Casa di riposo. Il gruppo ritiene che la risposta e le rassicurazioni del presidente Zerbinati, siano solo parziali.

“Abbiamo finalmente ricevuto risposta, scritta dopo una spiegazione tecnica degli inconvenienti riscontrati, la cittadinanza viene rassicurata perché il sistema di condizionamento, seppur necessiti di ulteriori interventi, finalmente funziona, con ritrovata serenità per la salute degli ospiti e per le condizioni di lavoro degli operatori. Non abbiamo invece trovato rassicurazioni alle preoccupazioni scaturite dall’evidenza di altri problemi: mancanza di programmazione quantomeno relativamente ad alcuni ambiti (le operazioni di adeguamento dell’impianto potevano essere effettuate ad inizio giugno, quando le raccomandazioni ISS erano già note), problemi di comunicazione interna ed esterna (con conseguente allarmismo dei familiari) e un’assenza del presidente che si è detto ignaro di quanto stesse succedendo", così i consiglieri del gruppo di opposizione, Adesso Badia spiegano all’opinione pubblica il loro punto di vista.

"Da anni, un Cda dopo l’altro, ospiti e famiglie manifestano sempre maggiori difficoltà ad affrontare le rette in costante aumento: il minimo che si possa fare quando questi sforzi si scontrano con disagi di questo tipo è chiedere scusa e spiegare repentinamente cosa sta succedendo. Se i familiari fossero stati adeguatamente rassicurati su una celere risoluzione del problema, si sarebbe probabilmente evitato il confronto pubblico. Invece il Comitato dei familiari è stato “bacchettato” come fosse un’emanazione di chissà quale forza politica, tacciato di scarsa collaborazione con la struttura e della diffusione di notizie non veritiere. A noi risulta invece che i familiari che riscontrano problemi in struttura si rivolgono in prima istanza agli uffici competenti e al Cda, ma nel momento in cui non ottengono risposte è pienamente comprensibile la loro frustrazione e che ricorrano ad altre modalità. Purtroppo, se la risposta sull’impianto di condizionamento è arrivata, troppe risposte o quantomeno proposte di possibili prospettive continuano a non arrivare. Non esiste norma alcuna
che impedisca ai familiari di prendere contatti diretti con gli uffici regionali dell’Assessore Lanzarin, ancor più se si tiene conto che hanno coinvolto sia il Sindaco che lo stesso Presidente. La preoccupazione e la sensazione di abbandono possono portare alla protesta pacifica di piazza, che è uno strumento democratico legittimo e non una “carnevalata inopportuna”.

Il gruppo chiude ricordando al presidente e al Cda che il Comitato Familiari è un organismo utile per confrontarsi e cercare soluzioni per migliorare una struttura che, per fortuna dei badiesi, continua a rimanere fiore all’occhiello della comunità altopolesana. Perché rimanga tale però, è fondamentale ora più che mai essere presenti e cercare soluzioni".

U.M.B.

Articolo di Domenica 12 Luglio 2020

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