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ANZIANI

La necessità di adeguate politiche a sostegno della famiglia

In provincia di Rovigo ci sono più pensionati che occupati, l’età media della popolazione polesana, pari a 47,69 anni, è la più elevata del Veneto. Per la Cisl urge la riforma delle Ipab

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ROVIGO - “Se l’emergenza sanitaria ha avuto un merito, è stato quello di accendere un riflettore sul mondo degli anziani, la categoria che ha pagato il prezzo più alto all’impreparazione del mondo davanti alla pandemia. Anche da questo punto di vista, il Polesine presenta alcune peculiarità ed elementi di riflessione utili a programmare un percorso condiviso per uscire dalla crisi attuale”.

A parlare è Stefania Botton della segretaria territoriale della Cisl Padova Rovigo, “l’indagine della Cgia diffusa nei giorni scorsi, sul sorpasso dei pensionati rispetto al numero degli occupati, non ci ha stupito. Rovigo con la sua provincia, con 103mila persone che hanno smesso di lavorare e 98mila ancora attive, si colloca in linea con il resto d’Italia, ma in controtendenza rispetto al resto del Veneto, dove il saldo tra occupati e pensionati è ancora favorevole ai primi. Questo dipende da diversi fattori: il primo, a livello nazionale, è che sul sorpasso dei pensionati ha inciso dell’impatto negativo della pandemia sui livelli occupazionali. Il problema comunque non è nuovo e su questo tema la Cisl ha più volte sollecitato una riforma basata su un patto tra generazioni e su meccanismi più equi di pensionamento”.

“Il secondo è un fattore demografico ed è prettamente locale: l’età media della popolazione polesana, pari a 47,69 anni, è la più elevata del Veneto e la tredicesima a livello nazionale. Un’indagine condotta dall’Ulss 5 lo scorso gennaio, che compara i dati dal 2008, rivela come l’indice di vecchiaia (dato dal rapporto tra ultra65enni e under 14) del Polesine sia il più alto e in costante aumento dal 2010, fino ad arrivare a 234 anziani per 100 giovani. Su questo fenomeno la Cisl ha più volte messo l’accento sulla necessità di adeguate politiche a sostegno della famiglia, dell’occupazione femminile, alla quale ci auguriamo contribuiranno le novità che attendono il territorio come l’attuazione della Zls e l’insediamento di importanti realtà come Amazon, e della conciliazione dei tempi di vita-lavoro, da perseguire anche attraverso il welfare aziendale, rivolto alla famiglia e non solo alle mamme, e la contrattazione decentrata, strumenti fondamentali soprattutto in un momento di grandi trasformazioni come quello che ci aspetta”.

“Le conseguenze dell’invecchiamento in termini economici non interessano solo la sostenibilità del sistema pensionistico - spiega Stefania Botton - ma anche la spesa sanitaria. La popolazione dell’Ulss5 presenta indicatori più alti rispetto al resto del Veneto anche per le percentuali degli assistiti, delle persone a rischio di ospedalizzazione e per l’incidenza di tutta una serie di patologie croniche legate all’età.

L’emergenza sanitaria, con i suoi effetti rilevanti sul piano dei bisogni di cura e di tutela della persona, ha reso palese l’importanza della battaglia condotta dalla Cisl per la riforma delle Ipab, ormai improcrastinabile, e l’urgenza di ripensare, alla luce di questi dati demografici, a tutto il sistema delle residenze per anziani, sia per l’adeguamento delle strutture a possibili nuove emergenze che per la revisione degli standard di assistenza. Il ruolo delle Ipab, che per la Cisl devono rimanere pubbliche e inserite nella rete di assistenza territoriale, non può essere limitato alla residenzialità, ma allargato a un sistema di servizi alla persona e alla famiglia che include i centri diurni, interventi di sollievo e la cura anche domiciliare. Anche per questo, al personale deve essere applicato il contratto della sanità pubblica, anche per consentire nuove ed utili sinergie. Riteniamo infine indispensabile potenziare i servizi domiciliari per coloro che possono rimanere in famiglia o a casa propria, attivando forme di sorveglianza e di supporto per evitare condizioni di isolamento”.

 

 

Articolo di Lunedì 13 Luglio 2020

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