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COMUNE

Ferlin invoca provvedimenti a sostegno dell’economia locale

La minoranza in consiglio comunale a Lendinara (Rovigo) chiede un'accelerazione sulle misure di emergenza ma la maggioranza perde tempo

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Alessandro Ferlin

LENDINARA (Rovigo) – In un consiglio comunale catalizzato dalla questione ‘moschea’, l'argomento della programmazione e della gestione delle misure per l'emergenza economica causata dal lockdown, rischiava di passare in secondo piano. Ci ha pensato però Alessandro Ferlin a riportare l’attenzione sul tema proponendo e sollecitando il varo di adeguati provvedimenti di sostegno all’economia locale e alle famiglie messe in ginocchio dal lungo periodo di chiusura nel corso dell'epidemia, ma ha incontrato il rifiuto della Giunta, convinta della necessità di aspettare per vedere quali e quante risorse mettano in campo Stato e Regione. 

Il sindaco Luigi Viaro infatti, invocando il parere del Revisore dei conti, ravvisava l'impossibilità di sommare più benefici sullo stesso segmento d’interventi per cui era necessario aspettare le decisioni degli Enti sovraordinati.

Nella replica Ferlin, che aveva chiesto cosa si stesse aspettando per utilizzare i 300mila euro prospettati per l'emergenza, prendeva atto che: “… nel dubbio di ciò che faranno Stato e Regione, non si da niente a nessuno”. Per scuotere la maggioranza, il capogruppo di ‘Valori in Comune’, aveva paragonato la situazione attuale all'ultimo dopoguerra, suggerendo che: “… non sarebbe stato scandaloso che il Comune pagasse qualche interesse attingendo alle anticipazioni di cassa, liberando 250mila euro per il sociale”, assicurando, in quel caso, il suo voto favorevole.

Da allora il tempo è passato inutilmente e ora il coordinatore di Urbanitas Renzo Dainese tuona: “È una situazione grottesca, il 26 aprile, in piena emergenza, si è proceduto ad approvare il bilancio di previsione senza un euro a favore delle attività e dei cittadini di Lendinara colpiti dalla crisi e poi con una frettolosa variazione si ritagliava qualche spicciolo in questa direzione, promettendo che si sarebbe intervenuti quanto prima con la rinegoziazione dei mutui”. In effetti, la rinegoziazione è stata approvata il successivo 21 maggio, col risultato di prolungare l’indebitamento comunale ma liberando 211mila euro. Siamo però a metà luglio, osserva Urbanitas, e tutto è fermo, anzi la maggioranza si fa bella distribuendo i primi aiuti economici arrivati dallo Stato centrale, spacciandoli per aiuti caritatevoli dell'amministrazione. Tutto questo, mentre il capogruppo di ‘Obiettivi Comuni’ Federico Amal dichiara che si attenderà la fine dell'emergenza per mirare gli interventi “…come dopo una tempesta si conteggiano e solo dopo si interviene”.

“Dobbiamo aspettare che tante attività muoiano e i cittadini facciano la fame prima di muoversi?” si chiede il Coordinatore di Urbanitas.

Quindi arriva lo sfogo finale: “Poco più di un anno fa questa maggioranza ha sfiorato l'ottanta per cento dei consensi, avrebbe dunque i numeri per risolvere il problema ma non lo fa; chissà se fossimo in tempo elettorale, se il Sindaco si comporterebbe allo stesso modo”. Amara considerazione che a Dainese fa tornare a mente un famoso adagio pubblicitario: “meditate gente, meditate!”                                

Ugo Mariano Brasioli

Articolo di Martedì 14 Luglio 2020

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