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CULTURA

Si torna a teatro sotto le stelle 

Con Proposta Teatro Collettivo ritorna la cultura al Castello di Arquà Polesine (Rovigo). La rassegna comprenderà sia gli appuntamenti mancanti di A teatro con una stella, rassegna-concorso che aveva avuto inizio lo scorso gennaio

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ARQUA’ POLESINE (Rovigo) – Il teatro non si ferma. Dopo il lungo periodo di chiusura totale dovuto all’emergenza sanitaria da Coronavirus, anche ad Arquà Polesine torna la voglia di fare teatro. Proposta Teatro Collettivo, storica compagnia teatrale del Polesine e del Veneto, riparte con l’organizzazione di una rassegna che comprende ben 6 appuntamenti nell’intima cornice della Corte del Castello Estense di Arquà Polesine

Teatro in Castello 2020 comprende due momenti. La prima parte infatti intitolata A teatro con una stella 2020, giunta alla quarta edizione e dedicata alla memoria di Davide Altieri, vuol essere il completamento della rassegna-concorso teatrale, in collaborazione con il Circolo Parrocchiale Sichirollo, che come ogni anno era iniziato a fine gennaio. A seguito dell’emergenza sanitaria, dopo uno stop improvviso, si è deciso dunque di spostare le serate nel periodo estivo. 

Si comincia sabato 18 luglio alle 21.15 con Gianni Sparapan e alcuni attori di Proposta Teatro Collettivo che presenteranno Vivare par vivare. E po’... In Paradiso, due atti unici ed altre storie scritte proprio dallo stesso Sparapan. L’autore polesano, presidente di giuria della rassegna-concorso A teatro con una stella - viene omaggiato attraverso la lettura teatralizzata di alcuni suoi racconti e con l’accompagnamento musicale delle fisarmoniche di Biancamaria Spalmotto e Walter Sigolo. A seguire sabato 25 luglio, sempre alle 21.15 e sempre con gli attori del Collettivo, sarà proposto un toccante testo storico dal titolo Donne in guerra tratto dall’indagine storica di Sonia Residori per la regia di Giorgio Libanore. I titolari di abbonamento di A teatro con una stella che avevano già partecipato alla prima parte di eventi a gennaio e febbraio, avranno diritto al posto gratuito. Per i posti ancora disponibili il costo è di 6 euro. Per prenotazioni: 3939760659.

Dopo questi primi due appuntamenti, sarà il turno della seconda parte intitolata Corte teatrale in Castello, la storica rassegna teatrale organizzata dal Collettivo, giunta quest’anno alla 27esima edizione. Si comincerà il 1 giorno di agosto alle 21.15 con Teatro Fuori Rotta di Padova che presenterà Novecento – La leggenda del pianista sull’oceano di Alessandro Baricco, interpretato da Gioele Peccenini con musiche dal vivo di Giovanni Scalabrin.

A seguire, l’8 agosto alle 21.15 sarà presente Teatro dei Pazzi da San Donà di Piave che proporrà La Vedova Scaltra di Carlo Goldoni per la regia di Giovanni Giusto. E ancora il 15 agosto ci sarà la compagnia teatrale El Gavetin di Negrar con Mascio e Femena li creò, viaggio comico di Franco Antolini per la regia di Massimo Totola. Si chiude poi la seconda parte della rassegna il 22 agosto alle 21.15 con ancora gli attori del Collettivo che porteranno sul palco Strazzeossi... Ferovecio di Cristiano Draghi per la regia di Giorgio Libanore. Anche in questo caso tutti gli appuntamenti sono al costo di 6 euro. Per prenotazioni: 3441350020.

In ottemperanza alle norme per tutelare la salute pubblica, si ricorda l’obbligo di mascherina nel momento di ingresso al Castello fino al proprio posto a sedere dove la mascherina potrà essere abbassata. Infine dovrà essere riposizionata correttamente sul volto nel momento del deflusso. Importante il sostegno dell’amministrazione comunale di Arquà Polesine che non solo ha dato il patrocinio, ma si è anche posta in prima linea per affrontare alcune problematiche relative alla sanificazione dell’ambiente.

“Siamo felici – commenta Giorgio Libanore, regista e direttore artistico della rassegna – di poter tornare in scena e anche di poter ospitare compagnie provenienti da altre parti del Veneto. La scelta degli spettacoli di quest’anno è stata condizionata dal momento. Saranno infatti tutti spettacoli anti-covid, con particolare attenzione alle regole di distanziamento tra gli attori e di utilizzo degli oggetti. Sono scelte che abbiamo deciso di fare per garantire la sicurezza di tutti, spettatori e artisti, non volendo però dimenticare il teatro e gli eventi culturali con la speranza che questa possa essere la definitiva ripartenza per il futuro”.

Articolo di Martedì 14 Luglio 2020

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