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ECONOMIA E SVILUPPO

Zona logistica semplificata in 16 comuni dell'Altopolesine: i sindaci al fianco di Regione Veneto e Confindustria

Melara, Bergantino, Castelnovo Bariano, Castelmassa, Calto, Ceneselli, Salara, Trecenta, Bagnolo di Po, Ficarolo, Gaiba, Stienta, Occhiobello, Fiesso Umbertiano, Canaro, Polesella chiedono conferme per il Piano di sviluppo strategico regionale

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OCCHIOBELLO (Rovigo) - I 16 sindaci della Zls Altopolesine - Venezia si sono riuniti in due occasioni nell’ultimo mese, ad Occhiobello e a Salara, per pianificare e stabilire le azioni da intraprendere al fine di ripartire con l’operatività post lockdown.
Lo scorso 4 giugno tutti gli attori compartecipanti la realizzazione della Zona logistica semplificata rafforzata hanno preso parte ad una videoconferenza promossa dalla Regione Veneto, che ha presentato il Piano di sviluppo strategico da attuare nei prossimi giorni.

I sedici sindaci concordano fermamente sulla volontà di partecipare al tavolo tecnico per la stesura del piano almeno con la presenza di tre delegati, per poter meglio esprimere e delineare le diverse tipologie territoriali dei comuni coinvolti nello sviluppo legato alla Zls, in coordinamento con l’assessore regionale Roberto Marcato, Confindustria, e rappresentanti delle parti sociali. In particolare, chiedono che sia confermato ed attuato l’impegno assunto dalla Regione Veneto di accompagnare lo sviluppo della zona attraverso interventi mirati al miglioramento delle infrastrutture strutturali, come la rete viaria e la connessione digitale veloce.

Il Piano di sviluppo strategico che uscirà dal tavolo tecnico promosso dalla Regione dovrà essere approvato dal Governo. In seguito si darà inizio alla ricerca e accoglienza di nuovi insediamenti produttivi, i quali sceglieranno con precedenza stabili e strutture già esistenti e inutilizzate, affinché le zone industriali depauperate negli ultimi anni possono tornare ad offrire servizi e logistica per un nuovo sviluppo che porterà, secondo le ultime rilevazioni, ad occupare nel lavoro più di ventiseimila nuovi addetti.
I sedici sindaci manifestano convinta e costante fiducia nei confronti di Confindustria Veneto che ha lottato efficacemente, insieme ad essi, fin dagli albori progettuali dell’intera visione, nata come richiesta per una Zona economica speciale e coronata dall’ottenimento di una Zls+r per l’Altopolesine, in unione con il porto di Venezia-Marghera.

Ora non resta che attendere l’interessamento di imprese che potranno godere di agevolazione e credito di imposta concesso per investimenti nuovi o di natura incrementale rispetto all’esistente, già presenti o di nuovo insediamento, a patto che l’attività permanga per almeno 7 anni, rinnovabili per altri 7. Le piccole e medie industrie potranno beneficiare delle agevolazioni per qualsiasi forma di investimento, le grandi aziende solo per investimenti di nuova attività che sia diversificata rispetto alla tipologia già in produzione. La Zls+r permetterà alle aziende di ottenere velocemente autorizzazioni e procedimenti amministrativi semplificati, ulteriormente accelerati anche da eventuali interventi regionali. Le imprese interessate potranno richiedere di installarsi in zone franche doganali dove operare in regime di esenzione Iva secondo le modalità e le regole definite dal Comitato di indirizzo.

I sedici Comuni (Melara, Bergantino, Castelnovo Bariano, Castelmassa, Calto, Ceneselli, Salara, Trecenta, Bagnolo di Po, Ficarolo, Gaiba, Stienta, Occhiobello, Fiesso Umbertiano, Canaro, Polesella) auspicano al più presto un incontro con i rappresentanti del porto di Marghera e il sindaco di Venezia, per definire insieme la sinergia d’azione.
Articolo di Venerdì 17 Luglio 2020

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