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TARI TAGLIO DI PO

Taglio di Po: terza rata della Tari tolta per le attività ferme durante il lockdown

Lo comunica l'assessore all'ambiente Alberto Fioravanti, specificando la forte volontà dell'amministrazione d'arrivare a questo risultato (Rovigo)

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TAGLIO DI PO (Rovigo) - Dopo un lungo periodo che ha messo a dura prova tutta la popolazione, le attività stanno lentamente riprendendo il loro lavoro.

Il 31 luglio scadrà il pagamento della prima rata della Tari nel comune di Taglio di Po, posticipata di diversi mesi sempre a causa del  Covid-19.

L'amministrazione comunale ha previsto uno sgravio del 20% per tutte le attività che durante il periodo di lockdown sono rimaste chiuse, per venire incontro a tutte le imprese che stanno cercando di riprendere a pieno il loro regime lavorativo.

Per problemi tecnici e burocratici non siamo riusciti ad intervenire sulla prima rata, ma si è deciso di esentare dalla terza rata del pagamento tutte le aziende aventi diritto, tale rata corrisponde al 20% del complessivo totale.

A differenza di altri comuni, l’amministrazione di Taglio di Po ha deciso di non utilizzare il metodo dell’autocertificazione o la partecipazione a bando pubblico con obbligo da parte delle aziende di richiedere lo sgravio, usando invece le banche dati a disposizione, per evitare così burocrazia e carte inutili.
 

Nessuna ditta dovrà quindi mandare mail o chiamare il comune, perché arriverà direttamente una comunicazione cartacea con importo zero alle aziende aventi diritto.
A differenza di altri comuni, che applicheranno uno sconto del 25% sulla parte variabile della bolletta, il comune di Taglio di Po farà uno sconto del 20% sul complessivo della bolletta.

“Da un punto di vista numerico, per Taglio di Po, fare uno sconto del 25% sulla parte variabile corrisponderebbe ad una cifra di circa 13.500 euro, lo sconto che applicheremo noi, che è invece del 20% sul complessivo, equivale invece ad una copertura di 25.000 euro".

"Le aziende di Taglio di Po che avranno diritto a questo sgravio sono più di 100”. Conclude il vicesindaco assessore all’ambiente Alberto Fioravanti.
 
Articolo di Sabato 18 Luglio 2020

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