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POLITICA

Alla Lega non piacciono le incoerenti riflessioni di Berengan sulla sicurezza

L’esponente della Lega, Cristian Brenzan, se la prende con il neoconsigliere PD che lamenta l’inciviltà di chi viola impunemente le norme di accesso alla piazza principale di Badia Polesine (Rovigo)

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BADIA POLESINE (Rovigo) – Si riaccende la polemica politica fra la Lega e il PD e, questa volta, è il capogruppo di maggioranza consiliare Cristian Brenzan ad alimentarla.

L’esponente della Lega se la prende col post facebook dal neoconsigliere PD Manuel Berengan che lamenta l’inciviltà di chi viola impunemente le norme di accesso alla piazza principale del paese (vedi foto scattate tra le 22 e le 23 di sabato 11 luglio), anche a causa del mancato funzionamento del pilomat e dell’assenza di una programmazione.

Cristian Brenzan rilancia la palla affermando che l’evocata presenza in notturna della Polizia Locale non è merito di Berengan giacché “Non vorrei ci dimenticassimo che i tre neo-vigili risultano in forza da poco più di 10 giorni e lo sono a fronte di un concorso fatto da questa Amministrazione” … e che l’arco temporale di questo mandato è caratterizzato da un ricambio generale di tutto il comando vigili, “ … compresa la ricerca per una stabilizzazione dello stesso comandante, in forza ad oggi presso il nostro comune ma in condivisione con Polesella”.

Il problema secondo l’esponente della Lega è che mentre Berengan si lamenta del mancato rispetto delle regole, dimentica che quello denunciato “ … è semplicemente il risultato del permissivismo che lui rappresenta e sostiene con la sua ideologia politica”, frutto di anni e anni di buonismo che hanno prodotto questa cultura.

Perciò, sostiene Brenzan, è incomprensibile il suo “… bisogna rispettare e far rispettare le regole”. Quali? Da chi? “Forse, sostiene Brenzan, quelle che Berengan ritiene utili per la sua propaganda? Ma di cosa vogliono parlare?”

“Hanno seminato disobbedienza e pretendono il rispetto!?  Ma ci faccia il piacere !!”  rievocando la celebre battuta  di Totò.

“A proposito, prosegue sarcasticamente Brenzan, ho visto con piacere che il neo consigliere ha cambiato idea anche sulla chiusura della piazza che porterebbe alla morte del tessuto commerciale del centro”. “Quando si dice meglio tardi che mai !!”

Però, ricorda Brenzan, il neoconsigliere era fautore di una piazza definitivamente chiusa e di un Candidato Sindaco che sosteneva l’idea che “vigili e telecamere non servono”. La metamorfosi porta oggi Berengan a essere sensibile alla sicurezza e al commercio, con la stessa disinvoltura con la quale il suo gruppo ha cambiato il simbolo (cancellando il nome di Stroppa, ndr) e si appropria del merito di qualsiasi iniziativa apprezzata dalla gente: “… quando si dice come si cambia per non morire!”.

Insomma, ce n’è abbastanza per aspettarsi qualche pepata replica dalla controparte.

Ugo Mariano Brasioli

Articolo di Domenica 19 Luglio 2020

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