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POLITICA PROVINCIA DI ROVIGO

Gianluigi Paragone a Rovigo per Italexit, il nuovo partito che piace a Mattia Maniezzo (ex?) Cinquestelle in consiglio comunale

Un pomeriggio per incontrare le imprese vittime della crisi economica post Covid, la serata per presentare il nuovo soggetto politico che mira all'uscita dall'Europa. Il fenomeno Paragone in città

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ROVIGO - Sarà accompagnato dal consigliere comunale di Rovigo Mattia Maniezzo, prossimo all'uscita dai Cinquestelle, Gianluigi Paragone, senatore eletto nelle fila dei Cinquestelle che già a dicembre dello scorso anno aveva annunciato che il Movimento, secondo lui, è ormai morto, e non ci sarebbe stato più alcun futuro per loro. Paragone votò contro la Legge di bilancio, fu espulso e da inizio anno è un continuo fenomeno comunicativo, televisivo, ma soprattutto social.

Sarà a Rovigo venerdì 24 con due appuntamenti, il primo alle 15.30 alla Gran Guardia sul tema imprese e crisi post Covid, la sera, alle 21.00 in Piazzetta Annonaria per presentare la "sua" creatura politica: Italexit.

"Fondo un nuovo movimento politico che, all’articolo 1 dello statuto, ha come primo obiettivo l’uscita dell’Italia dall’Unione europea e dall’euro". Questa la sfida dichiarata di Gianluigi Paragone, che presenterà la nascita di Italexit in anteprima proprio a Rovigo.

"Prima che l’euro faccia crollare completamente la vita degli italiani - afferma Paragone - è necessario cominciare un percorso di uscita dall’Unione europea e contestualmente dall’eurozona. Non credo nella irreversibilità dell’euro, alle proposte salvifiche di Mario Draghi. Non credo che l’Europa possa essere corretta".

Dopo il libro "La vita a rate" Paragone con stile provocatorio impone una riflessione sul più grande inganno della modernità: soldi in prestito in cambio dei diritti. La casa e la macchina, il televisore o le vacanze, per le famiglie, ma lo stesso può dirsi dello Stato, che usa i soldi dell'Europa.

"Ma l'affare chi lo sta facendo? - si chiede Paragone - Il mondo della finanza, con i suoi prodotti sempre più sofisticati ci sta spingendo a un progressivo indebitamento per poi accusarci proprio di non potercelo mantenere. E allora, quando non ce la fai più, ecco il patatrac: sei disposto ad accettare qualsiasi umiliazione dei tuoi diritti pur di non saltare. Vale per le famiglie, per le imprese, per i commercianti. E persino per lo Stato”.

Si dice che Paragone punti ad attirare l'elettorato deluso, come lui, dei Cinquestelle, ma è anche vero che l'indole del personaggio lo porta ad aspirare di diventare un "nuovo Salvini" dal punto di vista comunicativo. Alcuni, non casuali, passaggi dei suoi ragionamenti portano poi a strizzare l'occhio a quei leghisti stanchi di essere appiattiti sui temi politici di immigrazione e sicurezza, con il rischio di essere bollati come razzisti, così come a quei sostenitori di Fratelli d'Italia che osannano l'idea di Nazione, ma si dimenticano che senza una sovranità monetaria il Belpaese è solo una regione dell'eurozona.
Articolo di Lunedì 20 Luglio 2020

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