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IL CASO

La questione Gabrielli in commissione, intanto il Rovigo calcio resta fuori

La Lista Menon per l’assegnazione dello stadio di calcio propone due soluzioni, due bandi, uno è rapido, l’altro significa la chiusura fino alla fine dei lavori. Intanto il Rovigo calcio è fuori dalla porta

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ROVIGO - Sono passati 20 giorni, le porte dello stadio Gabrielli restano sbarrate, il Comune lo ha chiuso dichiarando esaurita la deroga sulla convenzione precedente. Rovigo calcio fuori, una squadra di prima categoria allestita per vincere il campionato, un settore giovanile con tutta la filiera, ed una società che si sta strutturando. (LEGGI ARTICOLO) .
Martedì 21 luglio la questione arriva in sede di 4° commissione consiliare allargata ai capigruppo, “Pensiamo che le soluzioni possano esserci. Serve la volontà politica di attuarle, verrà ribadito anche oggi” esclama Mattia Milan capogruppo Liste Menon.

Un impianto vuoto, un affidamento che non avviene poiché non viene emesso dal Comune un bando di gara, dopo la protesta del Rovigo calcio (LEGGI ARTICOLO) le due proposte di Mattia Milan, e la prima sembra la più rapida. 

“l più veloce: predisposizione di un bando di gara per l’assegnazione dell’impianto ai sensi della normativa regionale vigente in materia che contenga l’obbligo per l’assegnatario (e futuro concessionario dell’impianto), di esecuzione dei lavori per la messa in sicurezza dell’impianto, conseguente sottoscrizione di una convenzione di gestione per l’utilizzo dello stesso e contrazione di idonea fideiussione a garanzia dell’impianto comunale”.

La seconda invece significa vedere lo stadio Gabrielli chiuso per lungo tempo “Potrebbe però produrre un risparmio economico da ambo le parti: predisposizione di un bando di gara per l’assegnazione dell’impianto ai sensi della normativa regionale vigente in materia e parallela stesura del progetto per la messa in sicurezza dell’impianto da parte del comune di Rovigo in funzione del bando Sport e Periferie 2020 di recente pubblicazione da parte del Governo. Successiva sottoscrizione da parte delle parti di idonea convenzione di gestione e contrazione di idonea fideiussione a garanzia dell’impianto comunale”.

Nell’ipotesi 2 possono presentare domanda di contributo per il finanziamento degli interventi con finalità previste dal presente bando le Regioni, le Province/Città Metropolitane, i Comuni e i seguenti soggetti non aventi fini di lucro: federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, associazioni e società sportive dilettantistiche, enti di promozione sportiva, enti religiosi civilmente riconosciuti. 

“Si potrebbe predisporre un progetto di completamento e adeguamento di impianti sportivi esistenti da destinare all’attività agonistica nazionale e internazionale.

Il contributo erogato - spiega Milan - per ciascun intervento non potrà superare i 700.000 euro ma sappiamo benissimo che per una rigenerazione del Gabrielli l’importo potrebbe essere anche inferiore.

Nell’ipotesi 2, parallelamente al lavoro del settore lavori pubblici, l’ufficio sport, in concertazione con l’avvocatura civica, potrebbe stendere il bando di gara per l’assegnazione dello stadio”. 

“Il quadro finale delle azioni sopra descritte, che sia la prima o la seconda soluzione suggerita, permetterebbe a chiunque fosse interessato . conclude Milan - di partecipare ad un bando equo, trasparente, per un affidamento giusto e regolare di un impianto nuovo e funzionale alla pratica sportiva agonistica di grandissimo livello. Tutto ciò lo ribadiremo con forza e in modo pur sempre costruttivo, anche oggi in sede di  4° commissione consiliare dedicata allo sport”.

Ma la vera questione è dove giocherà il Rovigo calcio la prossima stagione che ormai è alle porte? 

Articolo di Martedì 21 Luglio 2020

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