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COMUNE

Due nuovi autovelox a Lendinara?

Ora l'assessore alla viabilità Lorenzo Valentini ci riprova e se il parere dalla Provincia di Rovigo sarà favorevole, Lendinara conterà ben sei autovelox nel territorio comunale di Lendinara

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LENDINARA (Rovigo)– “Due nuovi autovelox potrebbero essere installati, ai piedi del cavalcavia della tangenziale per costringere i mezzi a rallentare la loro corsa che spesso avviene a velocità pericolose”. È questa l'idea dell'assessore alla viabilità Lorenzo Valentini, nell’ambito di una serie di modifiche al traffico cittadino. L’Assessore spiega di aver già inviato una richiesta alla Provincia per mettere due nuovi autovelox lungo la Strada provinciale 17, nel tratto in cui prende il nome di tangenziale est (bretella di collegamento veloce tra la Sr 88 e la Transpolesana) e via Valli. Ai lendinaresi contrari agli autovelox, prima di lanciarsi nei soliti commenti, Valentini propone un appostamento in prossimità del cavalcavia per costatare quanto vero sia che pochi rispettano i limiti. Fra l’altro, la discesa del cavalcavia sul lato nord incrocia a raso la ciclabile Adige-Po (via San Lazzaro), molto frequentata da ciclisti e pedoni.

Si tratta di un incrocio di per sé molto pericoloso, per conformazione, anche rispettando il limite di velocità e dieci mesi orsono già teatro di un tragico incidente. L’idea degli autovelox non è nuova. Già qualche anno fa se ne era parlato ma come aveva spiegato l’allora assessore alla viabilità Nabeel Bassal, l'idea però non fu autorizzata.

Ora Valentini ci riprova e se il parere dalla Provincia sarà favorevole, Lendinara conterà ben sei autovelox nel territorio comunale.

L’assessore valuta positivamente anche gli altri interventi apportati alla viabilità cittadina, in particolare l'inversione del senso unico e il riordino in via Porte di Sopra, l'inversione dello stop all'incrocio tra riviera San Biagio e via Roma e il senso unico istituito in piazza Risorgimento per la carreggiata tra il municipio e il liston. Interventi che dai suoi feedback sono stati ben accolti dai cittadini e si sono rivelati funzionali, soprattutto quelli in via Porte di Sopra, dove le auto parcheggiano negli stalli di sosta definiti, mentre in piazza le auto che scendono dal ponte, dovendo obbligatoriamente svoltare, necessariamente rallentano in prossimità del passaggio pedonale. Nei giorni scorsi è stato transennato il liston, in vista dei lavori di restauro che inizieranno a settembre, lasciando però qualche parcheggio nella zona della farmacia e dell'edicola. Questo intervento dovrebbe contribuire a diminuire il via vai di auto che per entrare ed uscire dal parcheggio sul liston dal lato fronte municipio, creavano trambusto e qualche intasamento. Valentini non si ferma e già progetta ulteriori interventi di modifiche alla viabilità in diversi altri punti di Lendinara accogliendo, in molti casi, le proposte dei cittadini stessi. “Del resto, ricorda l’assessore, riordino, servizi e sicurezza sono le priorità nelle scelte che abbiamo fatto e faremo in questo campo”.

Nel frattempo Urbanitas sul suo blog ha già dichiarato guerra all’iniziativa, chiedendo a Velentini: “Assessore ci dica, servono per la sicurezza o per far cassa?”, domandandosi perché  non siano prima illuminati gli autovelox già esistenti. Per la cronaca, la mozione presentata impegnerebbe la giunta a rendere pienamente visibili e illuminate le quattro postazioni fisse di rilevazione velocità presenti nel territorio comunale che, così come sono, potrebbero costituire un pericolo anziché un deterrente. Infatti, come stabilisce l’Art. 142, comma 6-bis Codice della Strada, “Le postazioni di controllo sulla rete stradale per il rilevamento della velocità devono essere preventivamente segnalate e ben visibili, ricorrendo all'impiego di cartelli o di dispositivi di segnalazione luminosi”.

L’assessore Valentini ricusa le polemiche limitandosi a osservare che se tutti rispettassero i limiti non ci sarebbe bisogno di alcun autovelox. “Il problema esiste, l’ho ereditato e, dal momento che non è possibile utilizzare il lampeggiatore all’intersezione con la ciclopedonale (aumenterebbe enormemente il pericolo di tamponamenti), non resta che l’autovelox".  Quanto all’illuminazione di quelli esistenti, Lorenzo Valentini si dichiara favorevole, anche perché migliorerebbe la prevenzione, “ … ma io do gli indirizzi politici, dichiara l’assessore, la parte realizzativa spetta ai tecnici”.

Ugo Mariano Brasioli

Articolo di Martedì 21 Luglio 2020

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