Condividi la notizia

LAVORO

Caso Soocotherm: per ora non si chiude. A novembre nuovo incontro in Regione

Presenti all'incontro con l'azienda negli uffici regionali le organizzazioni sindacali territoriali polesane Femca Cisl e Filctem Cgil, le Rsu e il sindaco di Adria (rovigo) Omar Barbierato

0
Succede a:
ADRIA (Rovigo) - La chiusura di Adria “non è all’ordine del giorno“: questa la dichiarazione di quest’oggi 21 luglio presso gli uffici della regione Veneto in cui la dirigenza Socotherm era stata convocata su richiesta delle organizzazioni sindacali territoriali polesane Femca Cisl e Filctem Cgil, assieme alle Rsu.

"Al tavolo, era presente tutto il top management di Socotherm, che fa capo alla multinazionale americana Shawcor. Dopo l’incontro di giugno in cui i vertici aziendali non avevano dato alcuna risposta certa, la convocazione in Regione sancisce una momentanea tregua, che lascia comunque i rappresentanti sindacali ancora vigili e preoccupati rispetto al mantenimento dei livelli occupazionali". Così in una nota gli stessi sindacati preoccupati dopo le voci emerse di una possibile chiusura il mese scorso (LEGGI ARTICOLO). 

"Già da tempo lo stabilimento e gli uffici adriesi sono totalmente chiusi per mancanza di commesse e per la decisione della società di risparmiare: i progetti a livello mondiale legati al mercato oil & gas sono in una fase di stallo, che si ripercuote anche sul sito di Socotherm. Permane l’interesse a partecipare alla gara di aggiudicazione di una commessa legata al mercato Lng, che sarà determinante in ottica della possibile ripresa lavorativa nel periodo invernale".

Aggiungendo: "Presente all’incontro anche il sindaco di Omar Barbierato, che ha valorizzato le competenze dei lavoratori adriesi e la necessità che il gruppo continui a ritenere strategica la presenza in Nord Italia. In chiusura, la richiesta a Socotherm da parte delle segreterie territoriali, nelle persone di Enrico Rigolin e Federica Franceschi, a “non utilizzare strumenti che non siano condivisi”.

Concludendo: "Da parte della Regione, piena conferma alla necessità di privilegiare un approccio concertativo, considerati i timori che Socotherm, dopo il periodo feriale, possa dichiarare degli esuberi. La Regione convocherà nuovamente le parti per un aggiornamento nel mese di novembre".
Articolo di Martedì 21 Luglio 2020

Condividi ora la notizia con i tuoi amici

Oggi in Cronaca

La tua opinione conta!

Contribuisci alle discussioni quotidiane con gli altri utenti di RovigoOggi.it