Condividi la notizia

COMUNE

Approvati regolamento Imu, varianti al Pat e piano delle alienazioni

L’approvazione del regolamento Imu, che sostanzialmente modifica la norma di calcolo dell’imposta per la prima casa, è passata senza sussulti consiglio comunale a Badia Polesine (Rovigo)

0
Succede a:
Giovanni Rossi
Manuel Berengan
Idana Casarotto

BADIA POLESINE (Rovigo) – Nell’ultimo consiglio comunale, dopo l’approvazione del consuntivo 2019, l’assemblea ha affrontato alcuni importati provvedimenti quali: il ‘Regolamento’ che disciplina l’Imu, la variante al Par adeguandolo alle disposizioni sul contenimento del suolo e la ‘ricognizione e valorizzazione del patrimonio immobiliare comunale’.

L’approvazione del regolamento Imu, che sostanzialmente modifica la norma di calcolo dell’imposta per la prima casa, è passata senza sussulti. L’Imu per la prima casa, fra l’altro, dal 2014 non si paga più.

Il via libera alla variante al Pat, per il quale l'assessore al Bilancio Stefano Baldo ha parlato della possibilità di utilizzo di suolo agricolo per complessivi 14,70 ettari fino al 2050, è passata all’unanimità dopo aver ascoltato i rilievi mossi dal consigliere Mauro Toso di Adesso Badia che, pur apprezzando che la variante “… che va nella direzione del nostro gruppo”, ha invitato l’assemblea a considerare se il provvedimento sia adatto alla realtà badiese e a valutare anche le entrate economiche perequative per l'amministrazione: “Credo che sia un aspetto importante da ricordare” ha sottolineato il consigliere.

Come i lettori ricorderanno (LEGGI ARTICOLO), è stata la discussione dell’integrazione al piano delle alienazioni immobiliari, che ha surriscaldato gli animi obbligando il presidente del consiglio Leopardi a cercare di spegnere il battibecco accesosi fra il neo consigliere Manuel Berengan (Adesso Badia – PD) e il Sindaco. Berengan infatti ha ritenuto di evidenziare come le stime dei beni da alienare siano fatte a caso, alcune sono troppe basse, altre troppo alte, domandandosi  sarcasticamente: “Ci sarà un motivo perché le aste vanno deserte”.

Il sindaco Rossi, da parte sua, piccato ha difeso l'operato dell'amministrazione ricordato che è in corso una trattativa che potrebbe avere buon esito sull'ex magazzino idraulico con annesso terreno edificabile.

Più pacato, invece, è stato l’intervento di  Idana Casarotto che ha interrogato l'amministrazione sull'opportunità di sfruttare eventuali  contributi per recuperare alcuni edifici, come quello di villa Finzi, lamentando contestualmente la mancanza di una programmazione comunale sul tema.

Tra i beni che l'ente spera di cedere ci sono le unità immobiliari di palazzo Piana, il prestigioso palazzo Estensi nel cuore cittadino ma anche l'ex scuola di Villafora e  la sala polivalente di Villa d'Adige, l'Ecocentro, la caserma dei Carabinieri e la sede della Polizia di Stato. Senza dimenticare villa Finzi, che assieme al palazzo Estensi, rappresenta probabilmente il segno più evidente delle difficoltà del Comune nel fronteggiare qualsiasi ipotesi di recupero, a causa delle note ristrettezze di bilancio. Dalla lista è stato invece tolto il portico di via Monte dei Pegni per cui è stata raggiunta un'intesa per la cessione. 

Infine, anche Badia Polesine ha approvato all’unanimità del consiglio comunale lo scioglimento anticipato del Consvipo.

Ugo Mariano Brasioli

 

Articolo di Martedì 21 Luglio 2020

Condividi ora la notizia con i tuoi amici

Oggi in Cronaca

La tua opinione conta!

Contribuisci alle discussioni quotidiane con gli altri utenti di RovigoOggi.it