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POLITICA SANITARIA LOCALE

Guglielmo Ferrarese: Accuse indegne sul punto sanità di Lendinara. La Lega al fianco della Ulss 5 Polesana

Il segretario provinciale di Rovigo della Lega per Salvini difende la gestione dell'emergenza sanitaria in Veneto ed auspica che non si esternalizzi alcun servizio, ma si segua il piano di assunzioni voluto dal presidente Luca Zaia

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LENDINARA - "Per qualcuno sembra che l’emergenza sanitaria prodotta dal virus Covid-19 ed il conseguente lockdown per contrastarne il contagio alla popolazione non siano mai esistiti. È evidente che non possa  tornare tutto alla normalità in tempi brevi, a cominciare dai servizi della sanità" sono le parole del vice sindaco di Lendinara Guglielmo Ferrarese in merito alle polemiche relative al punto sanità cittadino. "E' corretto che le prestazioni debbano effettuarsi solo su prenotazione telefonica e con accessi distanziati per evitare assembramenti" continua Ferrarese che è anche il commissario provinciale di Rovigo della Lega, al governo della Regione Veneto da un decennio, esempio nazionale di buona gestione dell'emergenza Coronavirus fino ad oggi.

"Che ci possano essere dei ritardi nel distretto di Lendinara di fronte ad un programma di 70-80 prenotazioni al giorno per quattro giorni a settimana, per una città di 11.500 abitanti mi sembra difficile, a meno che non vengano dirottati sul distretto di Lendinara pazienti di altri Comuni o della provincia di Padova, che dovrebbero usufruire di servizi di altre strutture.

A quanto mi è dato sapere il distretto di Lendinara sta funzionando bene con personale dell'Ulss 5 Polesana qualificato e disponibile".

Il vicesindaco Ferrarese etichetta come non credibile, strumentale in chiave politica, creata ad arte in vista delle regionali del Veneto, oppure carica di interessi personali, legati ad una eventuale esternalizzazione dei servizi offerti al distretto la polemica in corso sul punto sanità di Lendinara.

"Con la DGRV del Veneto nr. 177/2019 il presidente della giunta regionale del Veneto Luca Zaia (Lega), ha dato disposizione, con un piano triennale, di poter assumere personale qualificato da parte delle Ulss e delle Asl, limitando al massimo le esternalizzazione dei servizi - sottolinea Ferrarese - Tuttavia è bene ricordare a quanti hanno lamentato il disagio per le liste di attesa, che la prenotazione del prelievo del sangue, fa parte delle disposizioni urgenti a indifferibili diffuse dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri con il DPCM dell’8 marzo 2020 per l’emergenza Coronavirus. 
Per i pazienti inseriti in un percorso diagnostico predefinito (terapia anticoagulante orale, emocromo per chemioterapia , maternità ecc) non è necessaria alcun tipo di prenotazione e di attesa".

Come massimo responsabile in provincia di Rovigo della Liga Veneta per Salvini Premier, il vicesindaco Ferrarese invita la dirigenza della Ulss 5 Polesana a prendersi carico adeguatamente del distretto sanitario di Lendinara, inserendo per quanto possibile, personale interno preparato e collaborativo, al fine di garantire un adeguato standard qualitativo alla cittadinanza, secondo quanto stabilito dalle linee guida della giunta regionale di Zaia.

"Gli standard qualitativi non si garantiscono con una gestione esternalizzata di un servizio essenziale, che va tuttavia garantito con personale interno e adeguatamente specializzato con percorsi formativi garantiti dalla qualità sanitaria della Azienda.  La Legge di istituzione del Servizio Sanitario Nazionale (SSN), 23 dicembre 1978 n. 833 che ha istituito  i Distretti Sanitari,  prevede, all’art. 10 (organizzazione territoriale), che “i Comuni singoli o associati articolano le Unità sanitarie locali in Distretti sanitari di base, quali strutture tecnico-funzionali per l’erogazione dei servizi ambulatoriali Distretto di primo livello e pronto intervento”.  L’ospedale di Lendinara prima e il Distretto è da sempre un riferimento importante non solo per i lendinaresi ma anche dei cittadini dei Comuni limitrofi, anche della Bassa Padovana.

Ritengo che sarebbe positivo che detto servizio potesse essere potenziato con maggiori servizi ambulatoriali, e con una attività di primo intervento di Pronto Soccorso per i Codici bianco e verde, come doveva essere il progetto di insediamento dell’Utap. Questo percorso potrebbe notevolmente  sgravare i Pronto Soccorsi ospedalieri di afflussi di utenti che potrebbero essere curati anche in loco. Il distretto sanitario di Lendinara deve rappresentare sicuramente una eccellenza per i nostri cittadini, con buoni standard di qualità.  Non ci devono essere passi indietro rispetto a standard qualitativi che a mio avviso erano stati raggiunti in modo encomiabile dal personale ora in servizio presso il distretto stesso. Per finire vorrei esprimere un encomio a tutto il personale medico e paramedico e agli operatori del distretto di Lendinara, che nell'inferno del Coronavirus hanno saputo in alcuni casi anche con sprezzo del pericolo garantire sempre uno standard lavorativo adeguato, in prima linea nonostante i problemi. Innanzi a tali professionalità e all’impegno profuso, considero la polemica per le liste di attesa superflua, inutile ed offensiva nei confronti di questi operatori, che sono rimasti in prima linea nonostante le innumerevoli ed abnormi difficoltà".
Articolo di Mercoledì 22 Luglio 2020

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