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LA PROTESTA

L’aumento di 13 euro lordi è un insulto al lavoro dei Vigili del Fuoco

Fns Cisl Padova Rovigo: Giornata di mobilitazione dei Vigili del Fuoco. Sindacati esclusi dalla contrattazione sulla destinazione delle risorse. Mercoledì 22 luglio erano in piazza Montecitorio, per rivendicare una più equa distribuzione delle risorse

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(foto Maurizio Riccardi)

ROMA - Anche Vigili del Fuoco della Fns Cisl Padova Rovigo accanto ai loro colleghi di tutta Italia mercoledì 22 luglio, a Roma, in piazza Montecitorio, per rivendicare una più equa distribuzione delle risorse destinate alla valorizzazione del loro lavoro. 

ùAll’apprezzamento per lo stanziamento di 165 milioni di euro, deciso da governo e Parlamento con la legge di Bilancio per l’adeguamento degli stipendi che i Vigili del Fuoco chiedono da anni, è seguita la profonda delusione del sindacato per l’esclusione dalla contrattazione per la destinazione dei fondi erogati. Il risultato è che sono stati previsti aumenti di soli 13 euro lordi per il personale più giovane e nessuna risorsa per gli aspetti previdenziali che tuttora pongono il personale del Corpo Nazionale ai livelli pensionistici più bassi del settore della sicurezza e del soccorso pubblico ad ordinamento civile, ed anche rispetto al personale ad ordinamento militare.

Per il 22 luglio è stata quindi proclamata dalla Fns Cisl, attraverso diverse iniziative in tutto il paese, una giornata di mobilitazione e sensibilizzazione per i diritti dei Vigili del Fuoco (hashtag #sosteniamoidirittideivvf).

“Lo stanziamento di 165 milioni previsto dal governo – dice il segretario della Fns Cisl Padova Rovigo Roberto Galtarossa – ancorché insufficiente a colmare le profonde disparità economiche che da decenni ci separano dagli altri Corpi dello Stato, è il frutto di mesi di iniziative, con scioperi e manifestazioni da parte del sindacato. Per equiparare gli stipendi dei Vigili del Fuoco a quelli delle altre forze di polizia servirebbero altri 55 milioni di euro. Ma quello che non possiamo accettare è l’esclusione da ogni forma di contrattazione. L’amministrazione del Cnvvf (Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco) ha fatto una proposta senza consultare i sindacati e il governo l’ha accolta, insistendo nell’esclusione dei rappresentanti dei lavoratori”.

La Cisl Padova Rovigo sostiene la Fns e i Vigili del Fuoco nella loro vertenza per una più equa retribuzione. “Auspichiamo un rapido intervento di sua Eccellenza il Prefetto di Rovigo e del Sindaco – commenta il segretario generale Samuel Scavazzin – a sostegno di specifici emendamenti al decreto Semplificazione che garantiscano una retribuzione più equa e l’attribuzione dei cosiddetti sei scatti ai fini pensionistici per tutti i Vigili del Fuoco operativi. Questa vertenza, il cui obiettivo è quello di porre fine a ingiuste discriminazioni nei confronti di quanti rischiano la vita tutti i giorni per la nostra sicurezza, dimostra che il confronto con i sindacati rimane lo strumento principale per rispondere alle esigenze dei lavoratori e uscire dalla crisi”.  

Articolo di Mercoledì 22 Luglio 2020

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