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POLITICA

Usura e droga rischi anche in Polesine

Il mancato rinvio delle scadenze tributarie almeno al 2021, mette in crisi le aziende e le famiglie, per l’ex sindaco di Rovigo, Paolo Avezzù, la Provincia è a rischio usura

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ROVIGO - Intervenendo alla trasmissione in diretta di martedì 21 luglio scorso alla emittente televisiva Prima Free (canali 91 e 116), Paolo Avezzù, già Sindaco di Rovigo, nel rispondere ai tanti interventi dei teleascoltatori, ha sottolineato i pericoli che l’attuale situazione economica post-Covid comportano anche per la provincia di Rovigo. Innanzitutto ha denunciato il mancato rinvio delle scadenze tributarie almeno al 2021, come richiesto dall’Ordine dei Commercialisti nazionale e da tutte le associazioni di categoria, cosa avvenuta al contrario in molti paesi europei, Francia e Germania in primis: “il turbine di tasse che coinvolgerà partite IVA, artigiani, commercianti e piccole imprese in particolare – secondo Avezzù – sarà certamente fonte di grosse difficoltà economiche per queste realtà, creerà un freno alla ripresa e metterà a rischio anche in Polesine tanti posti di lavoro. In più il rischio usura, come extrema ratio per le attività in difficoltà, non è un qualcosa tanto distante da noi, ma è sicuramente presente anche in Polesine”. 

Nel parlare poi della grave situazione dell’aumento dei migranti in arrivo in Italia, Avezzù ha sottolineato che la mancanza di prospettive certe per queste persone, oltre ai fenomeni già verificatisi di contagio Covid da importazione, le buttano letteralmente nelle mani delle grossi reti di spaccio di droga, trovando nei soggetti più deboli facile manovalanza. “Di droga si parla troppo poco, ma è un fenomeno in aumento anche nella nostra provincia – ha rilevato Avezzù - e le autorità competenti, oltre a rincorrere qualche ragazzo senza mascherina (misura precauzionale certamente utile), si “dimenticano” forse di mettere in atto misure preventive e repressive adeguate sullo spaccio di droga, sempre più diffusa soprattutto tra i giovani, con un preoccupante abbassamento dell’età dei consumatori”.

Articolo di Mercoledì 22 Luglio 2020

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