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ROVIGO CHE CAMBIA

Bimbatti annuncia l'arrivo dei soldi per il Maddalena e invita la città a non perdere il tribunale

Serve una soluzione per il tribunale di Rovigo, altrimenti il Ministero potrebbe scegliere di portarlo in un altro territorio limitrofo. Sul Maddalena: "Sono certo dell'arrivo delle risorse vista la qualità del progetto di rimodulazione a nostra firma"

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ROVIGO - L'avvocato Lorenzo Pavanello a nome dell'Anf la settimana scorsa ha riportato alla luce il tema da affrontare del futuro del tribunale di Rovigo. Il prefetto Maddalena De Luca e il presidente del tribunale Angelo Risi in più riprese hanno sottolineato l'urgenza di riqualificare e allargare la sede del palazzo di Giustizia o di trovarne una nuova. Il Comune di Rovigo, con la precedente amministrazione aveva tergiversato, ma da un anno a questa parte la questione è sul tavolo del sindaco di Rovigo Edoardo Gaffeo.

La città si è messa contro uno possibile spostamento del tribunale, soluzione più semplice con l'ex ospedale Maddalena ad un passo dall'ottenere il fatidico finanziamento dalla presidenza del consiglio dei Ministri da 13,5 milioni di euro per il recupero e la riqualificazione del quartiere Commenda: avvocati e commercianti sono contrarissimi a un dislocamento del tribunale fuori dal centro.
Lì accanto all'attuale palazzo di Giustizia c'è proprio un ex carcere, avvocati e commercianti sostenevano potesse collocarsi lì l'ampliamento necessario. Peccato che, sempre quando era possibile dire qualcosa, nessuno lo abbia fatto, e si parla di anni fa. Ora il carcere minorile vi si trasferirà, "i progetti del ministero di Giustizia non cambiano con una email" ha detto l'avvocato Pavanello, riferendosi al fatto che l'amministrazione Gaffeo nonostante le promesse sia stata poco incisiva nel chiedere di cambiare idea al Ministero.

Sul dibattito sempre aperto interviene Andrea Bimbatti, coordinatore provinciale di Forza Italia: "Se gli esiti saranno quelli previsti dal Prefetto di Rovigo rispetto al carcere minorile, conviene che l'amministrazione si preoccupi di individuare una destinazione alternativa per il tribunale prima che arrivino decisioni già prese da Roma". "Non possiamo permetterci di perdere il tribunale - continua Bimbatti perchè il pericolo di tanta indecisione nell'indicare nuove sedi mette in pericolo l'esistenza stessa di un tribunale a Rovigo - che grazie alla nuova normativa ha ampliato la geografia giudiziaria, andando ad estenderne la competenza territoriale, ma d'altro canto non si può pensare di continuare in una struttura o in più strutture, che non sono in grado di garantire un corretto servizio agli utenti e condizioni di lavoro dignitose per il  personale, oltre che costi che potrebbero essere ridimensionati".

Bimbatti tra le righe fa un importante annuncio, velato da un strategico possibilismo. "E' necessario per questo procedere ad una ricognizione delle strutture pubbliche "abbandonate" in città, ed altre che nel giro di un paio d'anni si libereranno visto l'ormai probabile arrivo delle risorse per il recupero del Maddalena che stravolgeranno in senso positivo un intero quartiere. Sono certo dell'arrivo di queste risorse per Rovigo vista la qualità del progetto di rimodulazione a nostra firma" dice Bimbatti che dell'amministrazione Bergamin era vicesindaco. "La città sarà beneficiata del più grosso contributo a fondo perduto mai ricevuto, e la riqualificazione sarà una salvifica operazione per tutta la città e non solo per i residenti del quartiere. L'amministrazione dovrà prepararsi ad affrontare i lavori impegnativi che cambierebbero volto ad una zona che necessitava di riqualificazione, ma ciò comporterà anche spostamenti di uffici comunali creando altri vuoti urbani, per questo serve una preventiva programmazione per la gestione dei vuoti urbani attuali e futuri. Con l'auspicio che Roma finanzierà un ottimo progetto di recupero così come fu proposto nel 2018; la conferma dello stesso sarà una svolta per l'immagine della città, ma dobbiamo essere pronti ad affrontare questi cambiamenti che saranno valore aggiunto per la nostra città, che vanno programmati e non subiti".
Articolo di Mercoledì 22 Luglio 2020

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