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PALAZZO NODARI

Sì al rimpasto della giunta Gaffeo, con rotazione dei dirigenti del Comune

Edoardo Gaffeo, sindaco di Rovigo, conferma di pensare ad un rimpasto della giunta e di alleggerirsi di alcuni referati il cui lavoro è stato avviato

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ROVIGO - Non sono solo voci, il sindaco Edoardo Gaffeo sta ragionando su un rimpasto, ma qualora avvenisse "è una decisione che spetta a me". La giunta si può allargare ad un ottavo assessore e l'emergenza Covid ha messo in evidenza che ci sono campi di intervento migliorabili.

Per questo, se il rimpasto ci sarà, non riguarderà solo gli assessori, ma ad essere modificato sarà l'assetto delle prime linee di palazzo, ovvero i dirigenti, grazie ad un pensionamento, ci sarà "una rotazione delle deleghe, grazie all'analisi della macrostruttura, e ottimizzazione delle risorse". "Cerco si risolvere le cose in maniera sistematica. Il Comune è un'azienda di 270 dipendenti che deve essere gestita con un occhio di riguardo rispetto all'efficienza della della macchina" precisa Gaffeo. "Per il 2021 serve dare respiro e ossigeno alla strategia dell'amministrazione".

"Non è una amministrazione in campagna elettorale, le considerazioni le faccio in base alla natura strategica e di rafforzamento delle competenze della squadra. Il ragionamento è in seguente: siamo in fase di uscita da autentica tragedia che ha messo a dura a prova la città e il lavoro dei componenti della giunta e questo ci ha permesso di individuare alcuni punti di miglioramento. Faremo una ricerca di una serie di professionalità che ci consentano di svolgere con più competenza. Ci tengo a dire che il modo in cui stiamo lavorando è questo".

Le deleghe sul piatto sono il commercio e la polizia locale in primis. "Sul commercio c'è un buon clima, mi pare di avere avviato un buon lavoro, siamo diventanti distretto del commercio, i giovedì sera con i negozi aperti sono partiti molto bene, il clima è positivo. Stiamo facendo la nostra parte consapevoli della situazione complicata. Non sono stati mesi facili, siamo stati messi a dura prova".
"Non faccio nomi sul nuovo assessore, non mi sembra corretto. Il toto nomi non mi appassiona". Il primo della lista potrebbe essere, tra i consiglieri eletti, Patrizio Bernardinello, se venisse invece nominato un assessore esterno, al momento, non c'è alcun indizio.

Un gruppo del Pd, quello appunto di Bernardinello, reclama un maggiore peso, "sono considerazioni legittime, continuo a pensare che l'intero assetto istituzionale debba andare bene, in questo ottica la coalizione ha tutte le competenze per fare bene, non ne farei un tema di pesi e contrappesi, non è questo lo spirito dell'avventura iniziata un anno fa. Sono un rappresentante di una coalizione di centrosinistra di cui il Pd è un ramo importante, il ragionamento va fatto, ma non è lo spirito della lottizzazione che perseguo. Serbo per il 2021 di dare un po' di respiro all'amministrazione in strategia.
L'ottimizzazione delle deleghe potrebbe riguardare anche referati in capo ad altri componenti della giunta, per esempio alcune rimodulazioni potrebbero creare maggiore efficienza, tipo riferendosi allo stesso dirigente" spiega ancora il sindaco, ormai avviato verso la necessità di "correggere il tiro" dell'attuale azione amministrativa.
Articolo di Giovedì 23 Luglio 2020

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