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OMICIDIO

Dopo 12 anni la parola fine, confermato l’ergastolo

Ha dichiarato di essere innocente fino all’ultimo, confermata la condanna rimediata a Rovigo per Sergio Benazzo, colpevole con Gianina Pistroescu dell’assassinio di Paula Burci nel 2008

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VENEZIA - Parola fine. Quinto ergastolo, ma quello della Corte d’Assise d’Appello sarà quello definitivo. 

Si discute da anni del caso di Paula Burci, la 19enne romena che si prostituiva a Ferrara, ma che viveva in Polesine. Venne massacrata di botte. Un delitto efferato, pugni, calci, martellate, il corpo venne poi dato alle fiamme, fu ritrovato nel marzo del 2008 sull'argine del Po a Zocca, Ferrara. 

In oltre dieci anni di processi tra Ferrara, Bologna, Rovigo (LEGGI ARTICOLO) e la Corte d’Appello di Venezia (LEGGI ARTICOLO) si è dovuti partire più volte da zero. La Suprema Corte di Cassazione ha confermato l’ergastolo per Gianina Pistroescu, 44 enne che, secondo l’accusa, ha ucciso la giovane prostituta in concorso con altri, ma non quello di Benazzo.

Annullata la sentenza, l’Idraulico di Villadose. che con la romena era stato condannato al massimo della pena a Rovigo. giovedì 23 luglio si è rivisto confermare il carcere a vita. 

Nell’udienza del 17 luglio, il polesano aveva intascato il parere favorevole della Procura Generale, ma niente da fare, per la quinta volta è stato condannato all’ergastolo.

 

 

 

Articolo di Giovedì 23 Luglio 2020

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