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#elezioniVENETO2020

Parte da Fratta il tour politico delle Sardine, non elettorale, perchè non vogliono diventare un partito [VIDEO]

E' partita dalla Casa Museo di Giacomo Matteotti la 2.000 km tra le regioni che andranno al voto del movimento spontaneo fondato da Mattia Santori a Bologna lo scorso anno

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FRATTA POLESINE (ROVIGO) - Mattia Santori, il portavoce nazionale delle Sardine, e  Lorenzo Donnoli annunciano da Fratta Polesine il tour politico del movimento spontaneo di protesta nato lo scorso anno a Bologna in occasione delle elezioni regionali per contrastare il leader della Lega sovranista Matteo Salvini intenzionato ad "espugnare" la roccaforte della sinistra. Non lo chiamano tour elettorale perché ribadiscono che non hanno fondato un partito e tantomeno hanno intenzione di farlo. "Le Sardine animeranno le piazze, porteranno all'attenzione dei cittadini idee e valori, faranno discutere di politica, non vogliono fare politica, altrimenti ci saremmo candidati già lo scorso anno e magari sarei consigliere regionale" afferma Santori.

Le Sardine faranno tappa proprio nelle regioni che andranno al voto in settembre con un messaggio, tutto rivolto all’elettorato da “risvegliare” che ha votato Matteo Salvini “Meno selfie, più politica” e sono partite dalla casa museo di Giacomo Matteotti, martire antifascista italiano.


Il viaggio – hanno spiegato – partirà da Casa Matteotti a Fratta Polesine (Rovigo) e, sempre il 23, passerà da Padova dove si festeggerà la resistenza al dominio leghista, attraverserà le Marche sfocerà a Lecce per un grande evento nazionale, risalirà per la Campania, scoprirà le comunità di richiedenti asilo di Cassino e di Cascina (ora a Pisa) che troppo spesso sono state ostaggio della propaganda elettorale e che oggi subiscono le ingiustizie dei decreti sicurezza, si concluderà in Liguria nella casa museo di Sandro Pertini a Stella”.


Per finanziare il tour è stato organizzato un crowfounding con la vendita di magliette con una frase di Fabrizio De André, “continuerai a farti scegliere o finalmente sceglierai”. Le tappe del tour: 23 luglio: Casa Matteotti (Fratta Polesine), Padova; 24 luglio: Pesaro, Acquasanta, Arquata, Marina Palmense; 25 luglio: Lecce; 26 luglio: Cassino; 27 luglio: Grosseto, Pisa, Cascina; 28 luglio: Genova, Stella (Casa Pertini).

"Siamo ragazzi come ce ne sono tanti in Italia, con pochi soldi in tasca ma con una grande voglia di scoprire il senso profondo della parola comunità. Abbiamo imparato che rimanere spettatori regala terreno fertile a chi ha interesse a sminuire il senso nobile della politica. E allora continuiamo a metterci in gioco, a metterci in viaggio" hanno dichiarato prima di entrare alla casa museo di Giacomo Matteotti a Fratta Polesine.

Il ritorno sulla scena del movimento ha entusiasmato il consigliere regionale del Pd Graziano Azzalin, presente a Fratta Polesine, che ha affermato: “È bello ed emozionante vedere tanti giovani qua a Fratta: la loro partecipazione e il loro entusiasmo sono carburante indispensabile per cambiare il Veneto. La figura di Giacomo Matteotti è un patrimonio nazionale, un simbolo di politica alta, di lotta per la giustizia sociale e la democrazia, sempre a fianco degli ultimi. Un esempio da tenere sempre in mente. ‘Uccidete pure me, ma l’idea che è in me non l’ucciderete mai’ aveva detto in faccia ai suoi assassini fascisti. E, a quasi 100 anni dalla morte, possiamo ancora dire che aveva ragione”. Azzalin ha partecipato al lancio del tour nazionale organizzato dal movimento delle Sardine davanti alla casa-museo del martire socialista a Fratta Polesine insieme al collega di partito, anche lui candidato al consiglio regionale per il Pd Diego Crivellari, ed i candidati della lista Veneto che vogliamo Enrico Bonato ed Aldo D'Achille, sindaco si San Bellino.

 
Articolo di Giovedì 23 Luglio 2020

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