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PESCA

"La sentenza del Tar non influisce sulla proroga dei 15 anni dei diritti esclusivi di pesca"

I tre avvocati del Consorzio dei pescatori del Polesine (Rovigo), Tania Bertaggia, Francesco Carricato e Giampietro Berti, commentano la sentenza del Tar e il fatto che questo non influisce sui diritti esclusivi di pesca

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PORTO TOLLE (Rovigo) - "In data odierna il Tar ha emesso la sentenza nel ricorso giurisdizionale instaurato dal Consorzio dei pescatori del Polesine nei confronti della Provincia di Rovigo in ordine al mancato rilascio del nulla osta alle graduatorie dei soggetti richiedenti l’autorizzazione di pesca dei molluschi". Così gli avvocati Tania Bertaggia, Francesco Carricato e Giampietro Berti.

"La sentenza non si pronuncia nel merito della questione, in altre parole non si esprime sulla correttezza o meno del comportamento serbato dalla Provincia bensì si limita a dichiarare il difetto di giurisdizione del Giudice Amministrativo, rimettendo le parti avanti al Tribunale Ordinario".

Sottolineando poi: "Si allungano così i tempi per arrivare ad una pronuncia definitiva sulla annosa questione, nel frattempo i pescatori restano privi di lavoro e reddito. Gli avvocati del Consorzio sono assolutamente convinti della fondatezza del ricorso e perseguiranno la difesa delle ragioni del proprio assistito, in tutte le sedi ritenute necessarie, al fine di far accertare l’illiceità del comportamento sinora tenuto dalla Provincia".

"E’ doveroso chiarire che la sentenza emessa dal Tar rimane circoscritta alla questione inerente il rilascio del nulla osta alle graduatorie dei soggetti richiedenti l’autorizzazione alla pesca dei molluschi, mentre non incide in alcun modo sulla proroga per anni 15 della Convenzione attualmente in essere tra Consorzio e Provincia avente ad oggetto di diritti esclusivi di pesca (questione assolutamente estranea al giudizio promosso avanti al Tar)".

Concludendo: "Da ultimo, nel ribadire l’assoluta convinzione delle buone ragioni del Consorzio, si evidenzia altresì che è stata posta all’attenzione della Procura Regionale della Corte dei Conti del Veneto la decisione della Provincia di affidare l’incarico di difesa dell’ente nel giudizio avanti al Tar ad un avvocato esterno pur in presenza di un ufficio legale interno con abilitazione alla difesa anche avanti le giurisdizioni superiori".
Articolo di Venerdì 24 Luglio 2020

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