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SOLIDARIETA’

Sono disponibili in diversi colori 

A Marzabotto nasce l’infradito solidale di Faedesfa di Fratta Polesine (Rovigo) che aiuta a far ripartire scuola, sport e sostegno alle donne in difficoltà

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FRATTA POLESINE (Rovigo) - Passione e professionalità a servizio della beneficienza, per un progetto che non ha stagioni, l’”Infradito solidale” di Faedesfa No Profit. Stiamo parlando del quartier generale in cui nascono le calzature infradito lanciate dall’associazione benefica di Fratta Polesine (Ro) con il sostegno della storica azienda “Tacchificio Monti” del bolognese. A Marzabotto, in provincia di Bologna, vengono create le infradito con il cui acquisto si contribuisce alla realizzazione dei progetti solidali pensati da Faedesfa No Profit in collaborazione con altre associazioni che hanno scelto di aderire. Infatti oltre all’impegno costante di Faedesfa verso i bambini e la loro istruzione scolastica, altre due realtà del Terzo Settore e dello Sport hanno sposato la causa delle “ciabattine solidali”: in Emilia Romagna, a Bologna, l’associazione “Mondodonna” e in Veneto, in provincia di Rovigo la società sportiva “Rhodigium Basket”. E l’iniziativa di Faedesfa è aperta a qualunque altra Associazione voglia aderire.

“Tutto è nato dalla proposta di Gabriele Monti, uno dei titolari del Tacchificio Monti, di reimpiegare degli stampi per calzature non utilizzati da tempo” spiega il presidente di Faedesfa, Andrea Pezzuolo. L’idea di dare nuova linfa a questi stampi è presto arrivata, grazie al sostegno del Tacchificio Monti un’azienda “a ciclo completo” del settore calzaturiero il cui punto di forza è la capacità di sviluppare il prodotto in sequenza, dal design alle finiture.

“Con Gabriele, Lara, Emanuela, Elisa e Carlo Monti con cui ho un legame forte di stima professionale e amicizia- spiega ancora il numero uno di Faedesfa, Andrea Pezzuolo- abbiamo pensato a come creare un prodotto del mondo calzaturiero che potesse essere vincente. E grazie alla loro sensibilità verso le iniziative della nostra Associazione, abbiamo creato l’infradito solidale. Una sfida, in quanto tutti noi, famiglia Monti compresa, abbiamo percepito la necessità di realizzare un gadget unico, di largo consumo e che potesse essere alla portata di tutti per continuare ad aiutare e a fare del bene”.

Da questo primo connubio, che ha portato al lancio del progetto delle infradito solidali, già in commercio e richiedibili in diversi colori (tutte le info su infradito.faedesfa.org), Faedesfa No Profit ha voluto rendere contagiosa la solidarietà. E ha esteso l’iniziativa ad altre realtà del mondo Associazionistico che con il ricavato de l’infradito soidale potranno a loro volta realizzare un progetto interno tutto loro. 

Il periodo difficile dell’emergenza sanitaria da coronavirus, la ripresa, lenta, verso la normalità sono diventate ancor più un forte motivo per fare rete e sostenersi vicendevolmente. 

Come è accaduto in Emilia Romagna, a Bologna, con MondoDonna Onlus che fonda le radici della sua identità nella cultura della non violenza, delle pari opportunità e del rispetto delle differenze. Accoglie e sostiene sui territori di Bologna e della Città Metropolitana e nel distretto di Cattolica e Riccione persone in situazione di fragilità, con una particolare attenzione per chi proviene da un percorso migratorio e di violenza. Con i Centri Antiviolenza e i Presidi Metropolitani e Distrettuali “CHIAMA chiAMA” di Bologna e del Distretto di Cattolica e Riccione, offre gratuitamente ascolto e sostegno alle donne, sole o con figli, vittime di violenza e discriminazione di genere, vittime di tratta e sfruttamento sessuale, in situazioni spesso aggravate da difficoltà sociale e economica. Inoltre con le sue Case Rifugio garantisce alle vittime un luogo protetto in cui vivere e riprogettare il proprio futuro. Da sempre il motto che contraddistingue MondoDonna è “Il coraggio della fantasia nel sociale”. Coraggio e fantasia sono stati proprio il denominatore comune che ha reso possibile l’incontro con Faedesfa No Profit, associazione la cui attenzione verso le fragilità ha permesso di sostenere l’apertura del Presidio Antiviolenza di Marzabotto.  “Un altro tassello a sostegno del principio di ‘prossimità’, quello che permette alle donne con vissuti di violenza e di fragilità di trovare un aiuto immediato evicino potrà proseguire anche con il progetto delle Infradito solidali” sostiene Loretta Michelini, presidente dell’Associazione MondoDonna.

In Veneto invece, a Rovigo, capoluogo del Polesine, ha voluto scommettere con Faedesfa l’associazione sportiva “Rhodigium Basket”. La società abbracciando il progetto in questione ha l’obiettivo, in accordo con l'Istituto di Istruzione Superiore “De Amicis di Rovigo”, di mettere a norma uno spogliatoio della palestra “Parenzo” e di supportare il progetto #palestrepulitesicure per una veloce ripresa delle attività sportive in sicurezza. Dall’Under 13 all’Under 18, la “Rhodigium Basket” presieduta da Mariapaola Galasso allena moltissimi giovani atleti sia per il settore maschile e femminile del basket.  I principi dello sport e dello stare assieme e la ripresa a settembre per le attività di allenamento e gioco è vicina anche per loro. “Credo che dopo questo periodo, sia imperativo sostenere azioni concrete come quelle promosse da Faedesfa- dichiara Mariapaola Galasso presidente di Rhodigium Basket- L’impegno che da sempre mette per migliorare le condizioni di bambine e bambini è una volontà condivisa anche dalla Società, che con i giovani ha un rapporto diretto e continuativo. Non c’erano occasione e momento migliori per scegliere di impegnarsi nel rendere le palestre ambienti salubri e sicuri. Quando c’è sinergia d’intenti, anche con piccole azioni possiamo fare la differenza e guardare al futuro con fiducia”. 

Articolo di Venerdì 24 Luglio 2020

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