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LA COMMEMORAZIONE

Dieci anni sono passati, ma il Capitano Marco Callegaro rimane vivo negli animi

A Gavello (Rovigo) cerimonia per il decimo anniversario dalla morte del Capitano Marco Callegaro caduto in terra afgana, a Kabul, nel lontano 2010

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GAVELLO (rovigo) - Si è celebrata questa mattina a Gavello la commemorazione in occasione del 10° anniversario della scomparsa del Capitano Marco Callegaro, caduto in Afghanistan, a Kabul, nel lontano 2010.

Dieci anni sono trascorsi da quel tragico evento che, così all'improvviso, ha scosso la vita di un'intera comunità, quella gavellese, che proprio a Marco ha dato i natali.


Come un fulmine a ciel sereno ha immerso nel dolore la vita del papà Marino, di mamma Rina, della sorella Marilena e di Beatrice, la moglie, che - sola - si è trovata a crescere Davide e Gaia, entrambi presenti, come ogni anno, alla commemorazione a Gavello. Dieci anni sono passati, ma rimane vivo il ricordo da parte della comunità di un uomo, padre prima ancora che figlio, marito e servitore della Patria.

Un significato ancora più profondo, quello di quest'anno, per questa ricorrenza, ha spiegato il Sindaco, Diego Girotto, nel suo discorso. "Solo alcuni mesi fa - ha detto il primo cittadino - sarebbe stato impensabile ritrovarsi tutti insieme qui oggi davanti al cippo in ricordo di Marco. Il lockdown di quelle settimane avrebbe ostacolato ma non impedito il celebrarsi, comunque, di un evento in ricordo di uomo che in terra straniera ha lasciato la propria vita portando al cuore il tricolore. Per fortuna oggi, nonostante l'emergenza sanitaria non sia ancora passata, con qualche accorgimento siamo qui a dare la giusta memoria a Marco perchè rimanga vivo il suo ricordo".

La cerimonia è iniziata di buon mattino alle 9.30 al cimitero dove si è tenuto un breve momento di raccolta davanti alla tomba del capitano, omaggiata da un mazzo di fiori da parte della mamma Rina e delle famiglie Ranzani e Miotto, entrambe coinvolte da simili eventi dolorosi a causa della perdita di propri cari.

A seguire, presso la Chiesa della Beata Vergine delle Grazie, si è tenuta la celebrazione della S. Messa officiata, per l'occasione, dal Rev. Don Maurizio Anzolin, decano militare di Padova, che ha portato i saluti e la benedizione anche dell'ordinario militare, l'arcivescovo Santo Marcianò.

A concelebrare la funzione religiosa, oltre a Padre Luca Busetto, parroco di Gavello, anche Don Silvio Baccaro, vicino alla famiglia Callegaro, e Don Alex Miglioli, amico e compagno di classe di Marco, prima che le strade si dividessero, uno per la carriera militare e l'altro per il sacerdozio.

Al termine delle messa, nel rispetto della normativa anti-covid, si è tenuto il corteo che lungo Via Matteotti, ha portato al monumento ai caduti nel parco delle scuole dove è stata deposta una corona d'alloro in memoria dei caduti di tutte le guerre e un mazzo di fiori, a nome dell'Amministrazione Comunale, al cippo del militare caduto, da parte del figlio Davide.

Presenti alla ricorrenza, oltre a diversi amministratori locali, anche il Presidente della Provincia, Ivan Dall'Ara, l'Assessore Regionale, Cristiano Corazzari, una rappresentanza della Prefettura rodigina tramite il dottor Giuseppe Dirodi, l’Arma dei Carabinieri, la Guardia di Finanza, nonchè una delegazione del 121°reggimento "contraerei" di Ravenna, con sede a Bologna ed altre associazioni combattentistiche.

“Un grazie - evidenzia il sindaco di Gavello -  anche alla Polizia Locale e alla Protezione Civile che, anche in questa circostanza, hanno prestato il loro servizio a supporto nell'organizzazione di un momento che l'Amministrazione Comunale ha l'orgoglio ogni anno di ricordare”.

Articolo di Sabato 25 Luglio 2020

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