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DIRITTI ESCLUSIVI DI PESCA

L'appello del presidente Marchesini a Dall'Ara: Con il tuo comportamento saremo incapaci di garantire l'ordine pubblico

I pescatori si dichiarano esasperati dall'atteggiamento, ritenuto ostile, del presidente della provincia di Rovigo Ivan Dall'Ara nei loro confronti sia in materia di rinnovo delle licenze di pesca, sia di diritti esclusivi

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PORTO TOLLE (Rovigo) - Dopo il commento degli avvocati del Consorzio cooperative pescatori del Polesine presieduto da Luigino Marchesini (LEGGI ARTICOLO) è lo stesso presidente a voler rispondere alle interpretazioni offerte dal presidente della Provincia di Rovigo Ivan Dall'Ara (LEGGI ARTICOLO) in merito alla decisione del Tar del Veneto in materia di rinnovo delle licenze di pesca.

"Dall'Ara ha mai letto il codice civile, quello vero, non quello inventato da lui? - attacca frontalmente Luigino Marchesini - Perché quanto sentenziato dal Tar è ben diverso da quanto da lui erroneamente interpretato: il Tar di fatto ha semplicemente dichiarato che la decisione (sul rinnovo delle licenze di pesca, ndr) dovrà essere presa dal giudice ordinario e non dal Tar stesso. Pertanto la vicenda non è assolutamente conclusa e siamo sicuri che nei prossimi gradi di giudizio la ragione sarà data ai pescatori come per altro già accaduto per il rinnovo dei diritti esclusivi di pesca".

"Il presidente Dall'Ara dovrebbe tenere un tono basso e non arrogante, visto che si parla di lavoro, di pescatori che aspettano da tanto tempo un’occupazione dignitosa creata unicamente con la tenacia e la capacità della gente del basso polesine. Signor Presidente - si appella Marchesini - non c’è proprio nulla da festeggiare, anzi abbiamo avuto un’ulteriore conferma dell’accanimento e della contrarietà della sua persona nei confronti dei nostri pescatori che non finisce mai di bistrattare. Sinceramente siamo stanchi delle sue continue prese in giro quando menziona “le eccellenze del Consorzio” come dei meriti della Provincia quando in realtà nulla ha fatto se non cercare in ogni modo di ostacolare il Consorzio e di considerare l’attività dei pescatori come una mucca da mungere".

"Non ci sono cittadini di serie A e di serie B, dovresti adoperarti per il bene di tutti e non gioire, come in questo caso, per la perdita di decine di posti di lavoro. Più volte ti abbiamo proposto soluzioni ed aperture e tu su ogni questione ci hai sbattuto la porta in faccia. Ti ricordo che sei il Presidente della provincia, non il presidente della città di Rovigo e Ceregnano. Il caso più clamoroso è stata la tua gestione del rinnovo della convenzione dove l’unica cosa che ti interessava non era il lavoro ed il futuro dei pescatori, ma solamente trovare il modo per aumentare il canone annuale, senza mai considerare le gravissime difficoltà di produzione legate ai problemi di degrado ambientale delle lagune. Persino di fronte al disastro occorso ai pescatori il 12 novembre, per il quale abbiamo ricevuto numerose attestazioni di solidarietà da parte di tutti, tu non ti sei nemmeno degnato di fare una telefonata e di venire sui luoghi devastati, un comportamento vergognoso. E adesso fai dichiarazioni di vittoria da laureato in giurisprudenza, quando in realtà c’è gente a casa che aspetta di andare a lavorare.

Questa è una sconfitta di tutto il mondo politico, perché così facendo hai generato tristezza e infelicità in tutta la popolazione basso polesana. Da ultimo volevo sottolineare il fatto che sia io, sia i colleghi presidenti delle Cooperative consorziate, non saremo in grado di calmare gli animi esasperati di molte persone e tanto meno garantire l’ordine pubblico".

 
Articolo di Lunedì 27 Luglio 2020

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