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CULTURA

Buona l’anteprima, per Tra ville e giardini 2020

A Villa Badoer a Fratta Polesine (Rovigo) la prova generale dell’applicazione delle nuove regole degli spettacoli dal vivo. Un meritato sold-out iniziale. Apprezzata esibizione della nuova formazione Musica&dintorni trio 

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FRATTA POLESINE (ROVIGO) - E’ possibile mescolare un classico dei Beatles con la foga rap di un artista come Eminem? E' possibile fondere un mostro sacro del soul come Ray Charles a 2Pac? La risposta è sì se sul palco si trova un gruppo come quello dei Bamboo che hanno saputo onorare la serata di apertura del festival di “Tra Ville e Giardini” con un concerto carico di energia a Fratta Polesine nella meravigliosa cornice di Villa Badoer.

L'inizio ha visto sul palco i soli musicisti (Jacopo Borin al sax, Antonio Conti alla chitarra, Ruben Spoladori alla batteria e Riccardo Targa al basso) che hanno dato fuoco alle miccie con un esplosivo brano jazz prettamente strumentale (The Cicken di Jaco Pastorius). Si è quindi unito lo scanzonato frontman Giovi (all'anagrafe Giovanni Guarnieri) trascinando, in una serata sold out, il numeroso pubblico presente in un vortice di brani che ha spaziato dal funky al rap e dal pop e al blues
La band, dopo i live del 2019 ha dato ancora una volta prova delle proprie notevoli capacità e versatilità, con scelte musicali mai scontate e vitali. La parte migliore è stata senza ombra di dubbio quella dedicata a brani medley nei quali i Bamboo hanno saputo legare con sapienza ed originalità brani della vecchia scuola con brani più moderni quasi a voler significare che la musica ha un unico filo conduttore ossia quello delle emozioni.
E così è sembrata la cosa più naturale l'azzardo di passare da “Superstition” di Stevie Wonder al brano funky-rap-soul “I” di Kendrik Lamar, o di avvicinare una canzone di italiana di Neffa al sound dei Black Eyed Peas, o di rappare il classico jazz Cantaloupe Island di Herbie Hancock per chiudere con il classico blues “Sweet Home Chicago”.
Gli applausi si sono sprecati di fronte ai coinvolgenti assoli dei quattro musicisti e alle capacità canore e alla disinvolta presenza scenica di Giovi.

Il set dei Bamboo è stato preceduto dalla esibizione del Trio Musica e Dintorni con la partecipazione straordinaria di Umberto Morris Gallani all'hang.
Il gruppo ha viaggiato tra sonorità rarefatte e intense nate durante il periodo del lockdown alla base di un nuovo progetto dedicato alla luna, coreograficamente posizionata alle spalle della band.
I brani, tutti originali, sono stati narrati e cantati dalla voce di Sara Padovani ed accompagnati da Paolo Leslie Lazzarini al pianoforte con le toccanti sfumate sottolineature del sax di Marco Monesi.
Da segnalare la chiusura dedicata ad Morricone, scomparso di recente, con uno struggente medley composto da alcune delle composizioni più famose del maestro.

La serata è stata preceduta dal saluto della Provincia  di Rovigo nella persona del Presidente della Provincia Ivan Da'Ara e dalla Presidente della Commissione Pari Opportunità, Antonella Bertoli, e dalla presentazione da parte del Direttore Artistico Claudio Ronda del programma che si snoderà fino alla fine di agosto in diverse località del Polesine,.
Tra Ville e Giardini proseguirà il 30 luglio con l'atteso concerto a Rovigo in Area Censer di Alex Britti.

Tra Ville e Giardini XXI è promossa ed organizzata da Provincia di Rovigo, co-finanziata da Regione del Veneto Reteventi, sostenuta da Fondazione Cassa di risparmio di Padova e Rovigo, con l’organizzazione tecnica di Ente Rovigo Festival e la collaborazione dei Comuni di Adria, Ariano nel Polesine, Badia Polesine, Castelmassa, Ceneselli, Ceregnano, Costa di Rovigo, Fratta Polesine, Lendinara, Melara, Polesella, Porto Tolle, Rovigo.

 

Articolo di Lunedì 27 Luglio 2020

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