Condividi la notizia

SANITA’

Il Comitato dei Familiari della Casa del sorriso scrive alla Lanzarin

Le famiglie degli ospiti della casa di riposo di Badia Polesine (Rovigo) chiedono un nuovo incontro con l’assessore regionale alla Sanità, il problema del caro rette non è ancora risolto

0
Succede a:

BADIA POLESINE (Rovigo) – Il Comitato dei Familiari non va in ferie e scrive una lettera aperta all’assessore regionale Manuela Lanzarin, per ricordarle la richiesta d’incontro del 28 febbraio scorso, lettera tuttora senza risposta così come quella del successivo 4 aprile, spedita incassando la disponibilità alla trasferta del Presidente e del sindaco Rossi. In entrambi i casi le richieste miravano ad ottenere un nuovo incontro sui problemi rimasti irrisolti.

“E’ comprensibile il periodo di emergenza nel quale tutti siamo stati coinvolti, ma nel momento in cui la situazione si è un po’ normalizzata pensiamo che sia giunto il tempo di incontrarci”, dicono quelli del Comitato, anche perché le situazioni degli Istituti di cura e riposo per anziani pubblici, a partire da quello di Badia, stanno vivendo un momento di gravissima difficoltà.

“Dopo l’incontro con lei nell’ottobre 2019 avevamo maturato alcune speranze, ora ci chiediamo cosa sia rimasto di quelle promesse”. La missiva continua con alcune legittime domande del tipo: Ci sono ancora i fondi destinati per la non autosufficienza? C’è ancora la volontà politica di venire incontro a quelle case di riposo che si trovano in gravissima difficoltà? La copertura del 90% delle impegnative nelle strutture accreditate è ancora un obiettivo del suo assessorato? 

Una serie di domande per cui sarebbero auspicabili, anzi necessarie, delle risposte.

“A queste domande vorremo avere delle risposte, ne va della sopravvivenza di alcune IPAB che hanno contribuito, nel tempo, a dare un servizio meritevole alla comunità e al Veneto”, prosegue la lettera, anche perché gli anziani ospiti nelle case di riposo, hanno bisogno di vivere nella più completa serenità.

Anche i loro famigliari hanno il diritto, di vivere con una certa tranquillità questo delicato periodo di allontanamento dai propri cari.  Naturale quindi è il riferimento alle rette divenute “insostenibili, nel tempo”, situazione per cui occorre porre rimedio al più presto. 

L'organo che rappresenta i parenti degli ospiti fa appello “alla politica con la “P” maiuscola”, auspicando un confronto, ancora in attesa di una risposta.

Ugo Mariano Brasioli

 

 

Articolo di Martedì 28 Luglio 2020

Condividi ora la notizia con i tuoi amici

Oggi in Cronaca

La tua opinione conta!

Contribuisci alle discussioni quotidiane con gli altri utenti di RovigoOggi.it