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SCUOLA

A scuola dal 14 settembre, è ufficiale 

Approvato il calendario per il prossimo anno scolastico, in Veneto si torna in classe il 14 settembre e ultima campanella il 5 giugno. Polemica delle Regioni contro il Governo, ancora sconosciuta la dotazione di personale  

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VENEZIA - Le scuole in Veneto apriranno il 14 settembre; l’ultima campanella per elementari medie e superiori suonerà sabato 5 giugno, il 30 giugno per quelle dell’infanzia. Lo prevede il calendario scolastico regionale approvato dalla Giunta veneta, su proposta dell’assessore all’Istruzione e Formazione. 

“La definizione del calendario scolastico è stata quest’anno molto attesa e travagliata –premette l’assessore alla scuola del Veneto, Elena Donazzan -  a causa di una modifica di legge, al limite della legittimità costituzionale, inserita in sede di conversione al decreto scuola (dl 34)  che ha imposto alle Regioni di attendere i ritardi del Governo. Inoltre resta il problema di non avere risolto il nodo dei seggi elettorali allestiti nelle scuole: una decisione alla quale la Regione Veneto si era opposta da mesi e che penalizzerà ancor più la già difficile situazione scolastica che dovrà far recuperare agli studenti quante più ore possibili di quelle perse quest’anno a causa della pandemia”.

“Rispetto agli anni scorsi quello che andiamo a proporre ai dirigenti scolastici è un calendario sicuramente diverso e più flessibile – spiega l‘assessore – in considerazione dell’emergenza sanitaria che ha penalizzato e sta penalizzando la scuola più di altri settori, dell’incertezza che continua a gravare sull’avvio di settembre, comprese le elezioni che impegnerà molte sedi scolastiche ad anno scolastico appena avviato. E, non ultimo, delle ulteriori misure di contenimento del rischio di contagio che dal prossimo autunno potranno coinvolgere le scuole di ogni ordine e grado. Il calendario regionale 2020-2021 dà quindi ampi margini di manovra ai dirigenti scolastici in modo che, nell’ambito della propria autonomia organizzativa  e d’intesa con gli organi collegiali, possano organizzare al meglio il tempo-scuola e coniugare eventuali imprevedibili esigenze di chiusura o di reperimento locali con l’obbligo di garantire i 200 giorni di insegnamento. Eventuali variazioni al calendario scolastico non potranno comunque sospendere le lezioni per più di tre giorni l’anno”.

A beneficiare dei margini di flessibilità sono innanzitutto le scuole dell’infanzia, che potranno anticipare la riapertura al 1° settembre e chiudere il 30 giugno. 

Feste e periodi di vacanza saranno uguali per tutte le scuole di ogni ordine e grado: non si farà lezione il 1° novembre, il 7 (ponte) e l’8 dicembre,  dal 24 dicembre al 6 gennaio (vacanze di Natale), dal 15 al 17 febbraio (Carnevale e Mercoledì delle ceneri), dall’1 al 6 aprile (vacanze di Pasqua) il 25 aprile, il 1°maggio, il 2 giugno e il giorno della festa patronale.

Le giornate di sospensione delle lezioni per le consultazioni elettorali del 20 e 21 settembre dovranno essere recuperate dagli istituti sede di seggio, nell’ambito della propria autonomia organizzativa.

Anche quest’anno il calendario regionale conferma le Giornate dello sport  per le scuole di ogni ordine e grado. Ma anche questa iniziativa educativa di avvicinamento alla pratica sportiva in ambito scolastico, arrivata alla sua quarta edizione, potrà essere organizzata in modo flessibile e potrà beneficiare della proroga dei progetti già impostati per questa primavera e sospesi a causa Covid. “Rispetto alla data tradizionale che cade a seguito delle vacanze di Carnevale (18-20 febbraio 2021),  quest’anno le Giornate dello sport – sottolinea l’assessore – potranno essere organizzate anche in date diverse, per gli sport invernali dal 7 gennaio 2021 fino alla data di chiusura degli impianti sportivi, e dal 18 febbraio fino al 15 maggio per le discipline sportive all’aria aperta”.

Infine, un’altra novità: la Regione Veneto intende promuovere lo studio e la conoscenza della musica e della danza, in ogni ordine e grado del percorso scolastico. Perciò invita tutte le scuole di fare del 4 marzo, 343° anniversario della nascita del maestro del barocco veneziano Antonio Vivaldi, la “Giornata della musica” organizzando attività di conoscenza, ascolto e laboratorio musicale. Sempre nel mese di marzo, il 22, tutte le scuole venete sono invitate a celebrare la Giornata della legalità, approfondendo in orario scolastico temi e iniziative dedicate alla convivenza civile, alle leggi e ai valori della legalità.

“Questa mattina si è riunita la IX commissione della Conferenza Stato-Regioni con all’ordine del giorno il confronto sulla riapertura dell’anno scolastico. Le Regioni hanno rappresentato con voce unanime una ulteriore e forte critica alla mancanza di criteri per il riparto del personale docente e amministrativo, per l’atteggiamento del ministero di chiusura nei confronti delle Regioni, in termini di trasparenza delle comunicazioni, e una altrettante forte denuncia dei ritardi connessi all’organizzazione della ripartenza ormai prossima dell’attività scolastica”. Lo riferisce l’assessore all’Istruzione e Formazione della Regione Veneto. 

“Dopo aver bocciato il decreto di riparto di aprile per una totale mancanza di trasparenza sui criteri – prosegue l’assessore – e con la preoccupazione di una ulteriore riduzione delle autonomie scolastiche, ci troviamo al 28 luglio a non sapere quale sarà la dotazione di personale per l’organico di fatto, di diritto e di emergenza, e nemmeno quando questo personale entrerà in servizio”. 

“A queste condizioni – conclude Elena Donazzan - trovo incredibile che il ministro abbia avuto l’ennesima invenzione, quella del medico della scuola. Ogni famiglia ha già il proprio pediatra di base e il medico di medicina generale e, oltretutto, l’intero paese è in carenza di personale medico. Invito il ministro a pensare soprattutto all’organizzazione di una ripresa della didattica, partendo dalle cose essenziali”.

Articolo di Martedì 28 Luglio 2020

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