Condividi la notizia

SICUREZZA PROVINCIA DI ROVIGO

Truffavano e rapinavano gli anziani con la scusa della igienizzazione della casa: i Carabinieri di Rovigo ne arrestano due [VIDEO]

Una vera e propria batteria, erano stati intercettati il 28 maggio, il giorno prima avevano effettuato tre colpi spacciandosi per sanificatori di case, i Carabinieri di Rovigo e Polesella li hanno incastrati, due sono in carcere, un terzo uomo denunciato

0
Succede a:

ROVIGO - La compagnia dell’Arma dei Carabinieri di Rovigo del capitano Giovanni Truglio, con il personale della stazione di Polesella, guidato dal maresciallo Pietro Giusto, e della stazione di Rovigo del Luogotenente Valentino Secondo Raiteri, hanno smantellato una batteria di truffatori e di ladri.

Una indagine complessa decollata il 28 maggio (LEGGI ARTICOLO). Un carabiniere fuori servizio aveva notato un’auto sospetta, un Alfa 147 parcheggiata davanti ad un’abitazione. La stessa auto era stata notata ad Arquà Polesine, Gavello e Fratta Polesine, il modus operandi era sempre lo stesso, suonavano cercando di farsi aprire dalle persone anziane, dicendo loro che stavano procedendo alla sanificazione delle case.

La banda, con precedenti penali, era composta da una donna, R.M. di 30 anni, e due uomini, il marito, F.J. 27 enne, e un parente, B.A. marocchino 53enne. Martedì 28 luglio R.M. e B.A. sono stati arrestati su ordine del Giudice per le indagini preliminari Raffaele Belvederi, su richiesta del Sostituto Procuratore della Repubblica, Maria Giulia Rizzo.


Era proprio la donna a suonare al campanello, gli altri facevano da palo, una volta all’interno rubava monili e contanti, bottino 10 mila euro il frutto di diversi colpi. La donna sapeva quello che faceva, se notava la presenza di cani cercava di distrarli lanciando oggetti, cercava di non destare sospetti, una volta carpita la fiducia dell’anziano entrava, e il gioco era fatto.

Ma tutto nacque il 28 maggio, dopo la segnalazione ne è nato un rocambolesco inseguimento che ha visto coinvolti anche i Carabinieri di Ferrara, che hanno effettuato un posto di blocco sul ponte del fiume Po. Gli individui, vistosi bloccati hanno fatto un inversione di marcia cercando di fuggire nuovamente, ma a Santa Maria Maddalena, in via Tognazzi hanno imboccato una strada chiusa e urtato contro il marciapiede.


Due persone sono fuggite a piedi. Uno è stato bloccato dai Carabinieri, ovvero il 53enne marocchino. Da qui la complessa indagine dell’Arma. Il giorno prima, ovvero il 27 maggio, tre colpi analoghi messi a segno, a Rovigo (in zona Ospedale), e a Vighizzolo d’Este (Padova).

La presenza di telecamere, le testimonianze raccolte, e il fiuto degli investigatori, hanno permesso di chiudere il cerchio. Due sono in carcere, il marito della donna invece è stato denunciato per furto.

L’invito del tenente colonnello Umberto Carpin è importante, visto l’aumento di truffe e furti di questo tipo, si raccomandano le famiglie di istruire gli anziani, nel dubbio, quando uno sconosciuto suona alla porta, chiamare sempre i Carabinieri (112), l’Arma è presente su tutto il territorio per tutelare i cittadini.

Articolo di Giovedì 30 Luglio 2020

Condividi ora la notizia con i tuoi amici

Oggi in Cronaca

La tua opinione conta!

Contribuisci alle discussioni quotidiane con gli altri utenti di RovigoOggi.it