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GUARDIA DI FINANZA

All’interno del furgone 58 gradi, trasportava prodotti di pasticceria fresca. Tutto sequestrato

La Guardia di Finanza di Rovigo. nel corso di un controllo stradale in centro città, ha sequestrato 5 quintali di prodotti di pasticceria fresca trasportati senza le dovute cautele. All’interno del mezzo 43 gradi oltre la norma

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ROVIGO - Nel pomeriggio di venerdì 30 luglio, in pieno centro, la pattuglia del servizio 117 della Compagnia di Rovigo avendo notato un furgone fermo davanti a un negozio di alimentari gestito da stranieri, decide di eseguire un controllo al fine di accertare la regolarità del trasporto. Il furgone è così risultato provenire da Vicenza e precisamente da una pasticceria gestita da extracomunitari all’interno del quale sono stati rinvenuti un gran numero di confezioni di prodotti da pasticceria freschi per i quali il mezzo di trasporto non risultava essere attrezzato. In particolare si trattava di 984 confezioni di prodotti di pasticceria fresca per complessivi 492 kg.

Infatti detti prodotti devono essere trasportati in mezzi con temperatura controllata compresa tra i 4°C e 15°C, mentre le condizioni climatiche della giornata ma anche la stessa situazione oggettiva del mezzo non parevano garantire la catena del freddo necessaria.

A quel punto la Guardia di Finanza ha richiesto l’intervento del personale dell’Ulss 5 Polesana – Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione di Rovigo - il quale accertava che la temperatura all’interno del mezzo era di 58°C e quella delle pareti del automezzo era di 60°C., assolutamente non idonea al trasporto delle sostanze alimentari.

Data la condizione di cattivo stato di conservazione si è proceduto pertanto al sequestro amministrativo dei prodotti trasportati che non potevano essere più destinati alla alimentazione umana ed è stata disposta l’immediata distruzione presso il deposito ASM di Rovigo.

Oltre alla distruzione degli alimenti, il responsabile - titolare di una pasticceria nel vicentino - è stato sanzionato con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 1.000 a euro 6.000. L’operazione odierna rappresenta il continuo sforzo profuso dalla Guardia di Finanza a contrasto delle frodi e a tutela dell’economia legale. Un interesse particolare viene rivolto a quelle condotte fraudolente che, oltre a condizionare le regole di mercato e di leale concorrenza, risultano particolarmente insidiose per i consumatori ignari.

Articolo di Sabato 1 Agosto 2020

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