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INTERVISTA

Intervista a Rossano Doati. Per conoscere meglio il neo presidente del Lions Club di Contarina Delta Po

Nome illustre del panorama polesano, Doati ha deciso di accettare questa carica qualche settimana fa per dar prova delle proprie capacità in questo momento particolare (Rovigo)

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PORTO VIRO (Rovigo) - Rossano Doati era stato eletto come nuovo presidente del Lions Club di Contarina - Delta Po (LEGGI ARTICOLO). Una carica importante e che dà lustro a un personaggio politico che nella sua Corbola sta facendo molto. Per questo era doverosa un'intervista per conoscerlo meglio. 

Presidente Doati, in quali circostanze ha conosciuto il Lions? Nell’estate del 2016 ho avuto la necessità di effettuare un controllo medico e mi sono affidato alle cure del bravo e noto dott Mauro Mormile, socio del Lions club “Contarina -Delta Po”. Da lì il passo è stato breve: l’amico Mauro mi ha prospettato la possibilità di far parte del club e alla fine dell’anno sono stato accettato con l’allora presidente Luca Ferro.

Come si sta preparando ad affrontare la nuova avventura? La sfida è di quelle che allettano ma allo stesso tempo preoccupano. Alletta perché io sono un tipo che ama le sfide, l’avventura nel Lions è molto stimolante e farlo da presidente è la ciliegina sulla torta. Vorrei ricordare che il Lions International è l’Associazione di servizio più grande del mondo, con circa 1,5 milioni di soci in oltre 46.000 club, e fare parte di questa associazione mi onora. Come dicevo in premessa, mi alletta ma un po’ anche mi preoccupa per gli errori che sicuramente farò in questo anno di presidenza e per il desiderio di non tradire le aspettative. Mi conforta sapere di avere una squadra di collaboratori attenti e preparati e che tutti i soci mi sostengono in questa avventura. A tutti va il mio più sentito ringraziamento.

Può darci qualche anticipazione sul programma? Il mio anno è appena iniziato e pertanto il programma non è ancora definito. Tante idee ho per la testa, ma quella che brilla di più è l’attenzione al fragile
ma meraviglioso territorio che ci ospita. Nel 1999 l’Unesco ha inserito il Delta del Po tra i “patrimoni dell’umanità” ed è mia intenzione rimarcarlo con incontri e relatori esperti, per rinfrescarne le conoscenze e valorizzarne le bellezze e le opportunità: soprattutto per i nostri giovani! In tal senso è mio desiderio cercare di scoprire le possibilità di lavoro nel nostro territorio affinché proprio i giovani possano continuare a viverlo e farlo crescere culturalmente.

Il nome del Club richiama al Delta del Po, un territorio particolare, unico come dicevo nella risposta precedente, viviamo nel Delta del Po ed il nostro club nel suo nome racchiude tutti i 9 paesi che ne compongono la parte veneta. Penso che oltre 50 anni fa, quando i padri fondatori (e qui ricordo in particolare Bepino Avanzi e Paolo Pianta), con l’indimenticato Giorgio Cester, hanno fatto nascere il club,
la loro prima idea sia stata quella di aiutarne le genti ed il territorio.

Proprio per questo siamo nati come Lions club. Ricordo a tutti che la terra in cui viviamo, costruita dal fiume nell’arco di secoli, è sì fragile, ma unica, popolata da gente abituata ai sacrifici e per questo forte di
spirito e pronta al lavoro. Nel tempo abbiamo sviluppato colture importanti come il riso, l’aglio gli asparagi e soprattutto la pesca con branzini, orate, anguille cozze, vongole e recentemente anche le ostriche. Un patrimonio che lasciamo ai nostri figli che hanno il nostro dna e la voglia di fare che ci contraddistingue.

Quali motivazioni potrebbero spingere una persona a vivere l’esperienza del Lions? Essere Lions ha un significato profondo. Lions è un’associazione nella quale le possibilità di servire chi vive nel bisogno sono molteplici, quotidiane E’ necessario impegnarsi, anche poco ma in maniera continuativa. Si possono sposare iniziative locali, nazionali e anche internazionali, ed anche piccoli contributi possono aiutare a fare opere importanti: ospedali, acquedotti nei paesi che più ne hanno bisogno, campagne sanitarie. L’unica cosa necessaria è essere disponibili ad aiutare gli altri. Dal momento che questo sentimento alberga in ognuno di noi, ritornando alla domanda, possiamo dire che la motivazione è questa: aiutare chi ne ha bisogno, con l’associazione di servizio più presente e più grande al mondo, i Lions
Articolo di Sabato 1 Agosto 2020

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