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LUTTO FIESSO UMBERTIANO

Lutto a Fiesso Umbertiano: è venuto a mancare Luigi Garbo storico fornaio di San Bellino

Quasi un fulmine a ciel sereno ha colpito la famiglia di Luigi, con la moglie Aldina che lo ha trovato, ormai senza vita, nella propria abitazione (Rovigo)

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FIESSO UMBERTIANO (Rovigo) - Se ne è andato all’improvviso, nel sonno. Luigi Garbo, storico fornaio di 83 anni, è scomparso venerdì pomeriggio 31 luglio nell'abitazione a Fiesso Umbertiano, in via Chiavichetta, dove viveva da 23 anni con la moglie Elda Marangoni. A fare l’amara scoperta proprio la moglie, da tutti conosciuta come Aldina, che verso alle 15 ha provato a svegliarlo, ma si è subito accorta che qualcosa non andava. Immediati i soccorsi, sul posto si sono precipitati 118 e Guardia medica, ma ormai non c’era più nulla da fare: il personale medico ha constatato il decesso dell’uomo, fatale un arresto cardiaco.

Luigi Garbo soffriva di diabete e altri acciacchi, segni del tempo, che avevano compromesso le condizioni di salute del gigante buono, ma la sua scomparsa è stata un fulmine a ciel sereno per parenti, amici e compaesani.

Originario di Badia Polesine, nato il 24 settembre 1936, Luigi Garbo si era trasferito a San Bellino nel 1948, assieme alla mamma Giovanna, al papà Pietro e al fratello Bruno. Il padre, Pietro, aveva scelto di aprire un panificio in pieno centro a San Bellino, il classico negozio di paese, a due passi da casa, entrato nel cuore della gente. Luigi aveva iniziato a lavorare da giovanissimo nel forno di famiglia in piazza Giovanni Tasso; imparò l’antica arte del fornaio, affinata negli anni, memorabili i biscotti, a Luigi piaceva sempre sperimentare nuove forme di panificazione.

Garbo era appassionato di ciclismo e aveva militato, con discreti risultati, al Gran Premio Martiri della Libertà, la tradizionale corsa di San Bellino, riservata alle giovani promesse della bicicletta, che si è sempre svolta in paese nel lunedì di Pasquetta. Dovette accantonare l’amore per le due ruote perché, come confidava agli amici, “è troppo faticoso lavorare di notte e poi allenarsi di giorno in bicicletta”. A fine anni Cinquanta, Luigi Garbo ha conosciuto Elda Marangoni, la donna della sua vita. La coppia è convolata a nozze l’8 aprile 1961 e ha avuto tre figli: Riccardo, Paolo e Debora.

C’è un fatto di cronaca legato indissolubilmente alla famiglia Garbo: il 27 marzo 1967 lo scoppio di una bombola causò una fuga di gas nel forno di San Bellino. Un boato fragoroso, udito a chilometri di distanza, la nube di fumo venne avvistata addirittura a Costa di Rovigo. All’incidente Luigi Garbo scampò miracolosamente, assieme alla mamma Giovanna e al fornaio Walter Angelini. Garbo si riprese dall’incidente e continuò a lavorare nel forno di famiglia, fino al 31 dicembre 1996.

Nel 1997 Luigi e la moglie Elda decisero poi di trasferirsi a Fiesso Umbertiano, nel paese d’origine della moglie. La vita del fornaio è sempre trascorsa serenamente, puntuale ogni mattina la comparsata al bar, per un caffè con gli amici e quattro chiacchiere in compagnia. I funerali di Luigi Garbo si terranno lunedì mattina alle 9.30, nella chiesa di Fiesso Umbertiano.
Articolo di Sabato 1 Agosto 2020

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