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RUGBY

La Fir torna in attivo

Il consiglio federale della Federazione Italiana Rugby ha approvato a maggioranza il Bilancio Consuntivo 2019, che presenta un utile di 783.213,71 euro

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ROMA - Il Consiglio Federale della Federazione Italiana Rugby, riunito venerdì 31 luglio in videoconferenza, ha approvato a maggioranza - con due astensioni e nessun voto contrario - il Bilancio Consuntivo 2019, che presenta un utile di 783.213,71 euro dopo lo stanziamento dei competenti ammortamenti ed accantonamenti effettuati a carico dello stesso.  

L’esercizio 2019, con un valore della produzione pari a 46,4 milioni di euro.

Gli eventi che vedono la partecipazione della Squadra Nazionale Maggiore Maschile consolidano il proprio ruolo di primaria fonte di ricavo per il rugby italiano, con 25 milioni di euro nell’esercizio 2019, pari al 54% del valore complessivo della produzione, derivanti dalla partecipazione al Torneo Sei Nazioni, al Guinness PRO14, alla Rugby World Cup 2019 ed ai test-match di preparazione alla rassegna iridata. 

Il Bilancio Consuntivo verrà posto all’attenzione di Sport&Salute per la validazione da parte dell’organo di controllo e successivamente a questa pubblicato su federugby.it
E’ stata approvata a maggioranza, con due astensioni e nessun voto contrario, la prima nota di variazione di Bilancio Preventivo 2020. L’esercizio corrente presenta allo stato un avanzo attivo di 761.000 euro. 
L’approvazione del Bilancio Consuntivo 2019 da parte del Consiglio Federale ha consentito il rientro in attivo del patrimonio netto di FIR, la cui ricostituzione complessiva verrà finalizzata entro il 2020.

“Il ritorno in attivo del patrimonio netto di FIR entro il 2019 - il commento di Alfredo Gavazzi presidente della Federugby -, a seguito del risanamento di alcune situazione non attribuibili alla nostra gestione, conferma l’attenzione e l’impegno che questo Consiglio ha sempre posto e continuerà a porre, ancor più nel complesso momento storico che stiamo attraversando, alla sostenibilità finanziaria  della FIR e dell’intero movimento. Nei mesi in cui la pandemia da Covid-19 ci ha costretti a fermare l’attività agonistica internazionale e domestica il Consiglio e la struttura federale hanno operato con attenzione per garantire la salvaguardia del movimento e continueranno a farlo nei mesi e negli anni a venire, con l’obiettivo di guidare con successo il rugby italiano attraverso un momento storico senza precedenti e di affrontare con fiducia le sfide che ci vengono poste”.

 

Articolo di Sabato 1 Agosto 2020

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