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IL CASO

Salviamo la casa di Nicola Badaloni

Nicola Badaloni fu medico condotto stimatissimo, Deputato e Senatore, ma soprattutto uomo dalla forte sensibilità sociale e umana, a Trecenta (Rovigo) si mobilitano per salvare la sua casa

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TRECENTA (Rovigo) - È di questi giorni la notizia che la casa in cui visse Nicola Badaloni è stata posta dai proprietari in vendita, assieme ai 4-5 appartamenti facenti parte dello stesso contesto, per la modica cifra di circa 40mila euro. La segnalazione giunge dal Pd locale e dalla civica Insieme per Trecenta, preoccupati perché se questa casa storica non solo per Trecenta, entrasse nell’ingranaggio della speculazione edilizia, sarebbe sicuramente trasformata in moderni appartamenti, cancellando per sempre la una pagina di storia locale legata a Nicola Badaloni.

Forse per i più giovani quel nome dirà poco, perché purtroppo sembra oggi ricordato più dagli intellettuali storici polesani e dalla Minelliana che dai cittadini di Trecenta ma Badaloni diede molto alla gente locale, come ricorda il capogruppo di minoranza Gilberto Bianchini.  Nicola Badaloni fu medico condotto stimatissimo, Deputato e Senatore, ma soprattutto uomo dalla forte sensibilità sociale e umana che si adoperò per debellare la pellagra, quando Trecenta era il Comune polesano maggiormente colpito da quel flagello. Recanatese d’origine ma trecentano d’adozione, col suo impegno e le grandi doti professionali e umane nel giro di pochi anni divenne un simbolo e un punto di riferimento per tutto il proletariato polesano, in un intreccio singolare tra vita politica e professionale. Nel 1913 fu eletto nel collegio di Badia Polesine, avendo la meglio su un tale Benito Mussolini. Nel 1920, per i suoi meriti, venne nominato senatore. Uomo d’altri tempi, divenne libero docente nelle università ma rimase sempre legato a Trecenta, dove morì povero il 21 maggio 1945, appena in tempo per salutare la Liberazione dell'Italia dal nazi-fascismo.

“Riteniamo, dice il comunicato congiunto, che la casa, dove abitò per tanti anni Nicola Badaloni debba essere acquistata dall'Amministrazione Comunale, prima che sia troppo tardi, per adibirla a museo” e per farlo Bianchini, lancia la proposta di costituire un Comitato Cittadino per avviare una petizione con sottoscrizione popolare per l'acquisto dell'immobile e trasformarlo nella casa dei trecentani in memoria di Nicola Badaloni.

Ugo Mariano Brasioli

Articolo di Domenica 2 Agosto 2020

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