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RECUPERO EX MADDALENA

Il sindaco Gaffeo non sposta il tribunale, l'indirizzo del consiglio comunale è chiaro

La possibilità di dare nuova vita alla Commenda, entro fine 2024, ristrutturando l'ex ospedale abbandonato, non sarà motivo di trasferimento del palazzo di Giustizia

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ROVIGO - La maggioranza del sindaco Edoardo Gaffeo riassume l'azione amministrativa che ha visto il comune di Rovigo finalmente certo (LEGGI ARTICOLO) del finanziamento per il recupero del compendio immobiliare dell'ex ospedale Maddalena, mettendo la parola fine a chi vorrebbe veder trasferito il Tribunale dagli spazi attuali.

Con un comunicato stampa a firma congiunta dei capigruppo Giorgia Businaro per il Partito democratico, Elena Biasin per la lista civica Gaffeo, e Matteo Masin per il Forum dei Cittadini, la maggioranza consiliare di Rovigo conferma pieno sostegno al sindaco Edoardo Gaffeo in merito alla questione del tribunale di Rovigo, in cerca di nuovi spazi per ampliarsi per consentirne adeguata funzionalità, oggi ancor più compromessa dalle limitazioni imposte dalla convivenza forzata con il Coronavirus.

"La volontà manifestata dai cittadini circa la permanenza del Tribunale in centro storico è stata raccolta dal consiglio comunale ed è stata sancita dal voto unanime alla mozione che chiedeva con forza lo stop al progetto di collocazione di un carcere minorile all'interno dell'ex carcere di via Verdi, sede naturale di ampliamento dell'attuale Tribunale.
Chi si è sottratto o non ha partecipato al voto farebbe bene a valutare la posizione assunta da chi, del suo stesso gruppo consiliare, era presente in aula ed ha condiviso gli orientamenti emersi in consiglio comunale.
Tale mozione è stata immediatamente inviata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri da parte della presidente del consiglio di Rovigo Nadia Romeo.

Nonostante il periodo di lockdown imposto dalla diffusione del Covid-19 il sindaco Gaffeo ha onorato il mandato conferitogli dal consiglio comunale adoperandosi nelle sedi adeguate affinché il carcere minorile potesse trovare diversa destinazione e gli uffici giudiziari potessero trovare adeguato ampliamento nella sede di via Verdi.

Urge sottolineare come il progetto di carcere minorile, imposto dal Dap, Dipartimento amministrazione penitenziaria, senza alcuna interlocuzione con l'amministrazione comunale, sia il risultato dell'inerzia delle precedenti amministrazioni che non si sono mai adoperate per favorire un dialogo costruttivo e far valere le volontà dei cittadini nelle sedi opportune.
Nella situazione attuale, è dovere dell'intera città, rappresentata dal consiglio comunale, sostenere l'operato del sindaco Gaffeo che da mesi sta lavorando per rispettare le richieste dei cittadini e per concordare con il Ministero una soddisfacente risoluzione della questione.

Occorre oggi che tutti coloro che hanno condiviso la necessità di lottare per il mantenimento del tribunale in centro sostengano con forza l'azione del sindaco di Rovigo in modo tale da far pesare la volontà della città e dei suoi cittadini presso il Ministero di Grazia e Giustizia".



 
Articolo di Lunedì 3 Agosto 2020

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