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SANITA’

I dipendenti precari saranno assunti in pianta stabile

Una buona notizia per la Casa del Sorriso di Badia Polesine (Rovigo) e per gli operatori interessati che hanno già maturato una importante esperienza nella struttura

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BADIA POLESINE (Rovigo) – La Casa del Sorriso comunica che, con delibera del 27 Luglio 2020, analogamente a quanto avvenuto nel Marzo 2018, ha deciso di avvalersi  di quanto previsto dall'art. 20 del Decreto Legislativo 75 del 2017 sul "Superamento del precariato nelle pubbliche amministrazioni", per procedere alla stabilizzazione di ben 11 Operatori Socio Sanitari ed un Infermiere Professionale.

“Lo abbiamo fatto, dice il presidente Tommaso Zerbinati, in concomitanza con la delibera sul fabbisogno del personale nel triennio, nel caso di specie 2020/2022 e riguarda le figure professionali che negli ultimi otto anni abbiano maturato almeno tre anni di lavoro a tempo determinato presso il medesimo ente con preferenza su chi sia attualmente impiegato nel nostro”.

È una possibilità di cui la Casa del Sorriso si è voluta avvalere non solo per la flessibilità dello strumento di reclutamento del personale ma perché consente di avvalersi di persone che hanno già lavorato e, in alcuni casi ancora lavorano, presso l'Ente  e che pertanto conoscono la metodologia di lavoro, i colleghi, le procedure interne, i software utilizzati, senza la necessità di dover fare un periodo di addestramento.

Dice il Presidente, “La Casa del sorriso viveva il problema anche in periodo pre-covid, dal momento che da tempo e non per sua colpa pativa  la carenza di queste figure professionali e per una lacunosa programmazione della scuola di formazione e per la concorrenza delle ULS che, potendo offrire trattamenti economici più favorevoli favoriscono l’esodo dei nostri dipendenti”. In sostanza, all’incremento della domanda per queste figure professionali non c’è stata adeguala risposta dell’offerta.  Ovviamente l’emergenza Covid-19 nessuno la poteva prevedere ma, di fatto, ha accentuato questo problema. Con questo strumento, l’Amministrazione della Casa cerca una risposta per contrastare la cronica carenza, ormai strutturale del personale sanitario, “…e per il quale, commenta il Presidente,  speriamo di trovare presto una soluzione”.

Infine, a scanso d’ogni insinuazione, Tommaso Zerbinati introduce una riflessione: “In quest’operazione non ci sono fini elettorali, giacché la stabilizzazione decisa non prevede alcuna discrezione nella scelta delle persone, visto che chi ne beneficerà sarà solo su base di requisiti assolutamente oggettivi”.

Ugo Mariano Brasioli

Articolo di Lunedì 3 Agosto 2020

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