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POLIZIA DI STATO

Operazione antidroga della Polizia, tre misure cautelari

Ancora un duro colpo allo spaccio di droga, la Squadra Mobile di Rovigo, all’alba di martedì 4 agosto, con le unità cinofile, ha posto ai domiciliari due giovani, obbligo di dimora per un terzo. Vendevano cocaina, hashish e marijuana

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ROVIGO - Spacciavano cocaina, hashish e marijuana, la Squadra Mobile della Questura di Rovigo ha eseguito tre misure cautelari all’alba di martedì 4 agosto. 

Un blitz con i cani antidroga, coordinato dai sostituto procuratori della Repubblica del Tribunale di Rovigo, Sabina Duò e Andrea Bigiarini, frutto di una indagine partita da lontano, con appostamenti fotografici e individuazione di diversi consumatori.

La Procura di Rovigo, condividendo le ipotesi investigative circa l’esistenza di una consolidata attività di spazio di sostanze stupefacenti con protagonisti stranieri ed italiani, in particolare nelle piazze del capoluogo e nelle zone pedonali, ha richiesto e ottenuto dal Giudice per le indagini preliminari diverse misure cautelari. Sono frutto di due indagini distinte, ma il filone è sempre lo stesso: lo spaccio di droga.

Denunciati 8 soggetti, arresti domiciliari con braccialetto elettronico per J.M., marocchino di 42 anni da tempo residente a Rovigo. Per il secondo filone dell’inchiesta sullo spaccio, arresti domiciliari per P.E., 30enne di Rovigo, obbligo di dimora dalle 22 alle 6 per B.J., 20enne marocchino residente in provincia.
Complessivamente le due indagini hanno accertato che lo spaccio durava dal 2018, una cinquantina i consumatori identificati, ma potrebbero essere molti di più.

Attività di spaccio di droga, che come emerso nell’operazione Lockdown (LEGGI ARTICOLO), continuava anche in piena quarantena.

Articolo di Martedì 4 Agosto 2020

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