Condividi la notizia

CONSIGLIO COMUNALE CORBOLA

Corbola: consiglio a porte "chiuse", la minoranza non si presenta per protesta

I consiglieri di minoranza di Corbola (Rovigo) hanno deciso di non presenziare al consiglio comunale del 3 agosto scorso in segno di protesta contro un

0
Succede a:
CORBOLA (Rovigo) - I consiglieri comunali di minoranza del consiglio comunale di Corbola, Doati Rossano, Bovolenta Valentina e Tosato Anna Paola non hanno presenziato al consiglio comunale convocato in sessione straordinaria il giorno 3 agosto 2020 alle ore 19 in segno di protesta contro la decisione del sindaco di tenere il sopra indicato consiglio “a porte chiuse”, senza l’ammissione del pubblico.

"La decisione è maturata dopo aver avuto notizia certa del fatto che altri comuni abbiano permesso lo svolgimento dei consigli comunali con la presenza del pubblico, ovviamente nel rispetto delle dovute misure di sicurezza. Si sarebbe trattato di un atto di buona volontà, pur nel rispetto della legge". Così proprio il gruppo di minoranza di Corbola, che specifica poi: "Non crediamo che gli altri sindaci siano degli sprovveduti che non conoscono le leggi e superficialmente aprono le porte del consiglio comunale ai loro concittadini".

Proseguendo: "Ci viene piuttosto da pensare che questo perseverare del primo cittadino in azioni “poco democratiche” sia ancora una volta la dimostrazione che manca completamente la volontà da parte sua ad un confronto sereno e pacato con la cittadinanza che si trova privata del diritto fondamentale di essere parte integrante della vita civile e politica del paese".

"La nostra istanza è partita in primis dalla richiesta di un gruppo di cittadini che hanno espresso il desiderio di prendere parte ai consigli comunali per rendersi conto di come viene amministrato il loro paese, per capire quali sono le decisioni che poi pesano anche sulle loro vite. Non è certo stato piacevole per molti di loro apprendere dalla stampa che al comune non sono stati pagati 180.000 euro di Imu, ad esempio. Oppure che un avanzo di amministrazione di 16.000 euro è andato a favore del parco Pic of the Memory piuttosto che delle famiglie più bisognose del territorio. Oppure che la convenzione con Castelguglielmo graverà sulle spalle dei cittadini per una somma a parecchi zeri in tre anni".

Concludendo: "Visto che è stato negato lo streaming adducendo motivazioni economiche che rasentano il ridicolo, che i cittadini non possono assistere ai Consigli Comunali, che il punto prelievi non è ancora stato riaperto, che della pediatra non si vede nemmeno l’ombra, ci viene da pensare che il benessere dei corbolesi e la trasparenza non siano in cima alle priorità del primo cittadino".

"Resta comunque la speranza che il sindaco, che è anche assessore alla creatività del comune, riesca ad estrarre dal cilindro soluzioni valide e sensate per risolvere queste questioni e che si convinca che solo con la partecipazione attiva dei cittadini alla vita politica del paese potrà sperare in una collaborazione attiva ed efficiente con gli abitanti del paese che governa".
Articolo di Martedì 4 Agosto 2020

Condividi ora la notizia con i tuoi amici

Oggi in Cronaca

La tua opinione conta!

Contribuisci alle discussioni quotidiane con gli altri utenti di RovigoOggi.it