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Progetto Vista Triathlon brilla all’Aronamen 

Finalmente anche i triatleti della società di Rovigo sono tornati a gareggiare

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ROVIGO - Fermo, come tutte le attività sportive, a causa del Covid 19, è arrivato anche per il Triathlon il momento della ripartenza. La voglia di tornare a gareggiare non ha fermato i triatleti che si sono tenuti in allenamento sperando di poter tornare a calcare i campi di gara. Nel fine settimana del 25-26 luglio si sono svolti: il Triathlon Sprint Silca Cup, la prima tappa IPS e dell'Aquathlon Giovani di Alpago, il 10° Aronamen e del 5° Triathlon Sprint dei Barbarossa. Circa un migliaio di triatleti sono stati i protagonisti della riapertura della stagione agonistica, nel pieno rispetto dei protocolli e delle norme di sicurezza. Anche Progetto Vista Triathlon non ha voluto mancare ad uno di questi appuntamenti, l’Aronamen, ottenendo tra l’altro ottimi risultati. 

Al triathlon di Arona hanno gareggiato per il sodalizio polesano il tecnico e atleta Paolo Scalabrini che si è piazzato nella sua categoria, M4, al terzo posto. Nella passata stagione Scalabrini era arrivato primo, quest’anno a causa del caldo intenso, dopo essere stato primo fino al sedicesimo chilometro ha avuto un inizio di colpo di calore e ha dovuto rallentare fino a camminare perdendo molto tempo. Ottimo comportamento per Luca Banzato, dopo solo un anno e mezzo che pratica il triathlon, al suo esordio nel mezzo Iroman ha ottenuto un ottimo undicesimo posto con tempi molto buoni nelle singole frazioni. 

Abbiamo chiesto a Paolo Scalabrini di raccontarci un po' questa gara: “Come ripresa dell’attività la Fitri ha dato delle disposizioni per l'emergenza Covid 19 che, da parte di alcuni organizzatori, come è successo per il medio di Arona, dove siamo andati noi, poi anche lo stesso giorno su al lago di Santa Croce e qui in Veneto, si sono attivati per farle rispettare”. 

Come è stato il clima di gara? 
“Il clima è stato abbastanza ovattato, a parte il fatto che noi siamo partiti alla mattina presto, alle 6.30 con il nuoto perché la gara è lunga. Abbiamo firmato l’autodichiarazione di non avere avuto sintomi da Covid-19, di non essere stati contagiati e di non essere stati in isolamento. C'era una coda lunga perché sono state rispettate le disposizioni anticovid come la misura della temperatura prima di entrare in zona cambio, l’obbligatorietà di indossare la mascherina per tutti e da tenere fino a un attimo prima della partenza del nuoto. Come dicevo il clima è stato ovattato, questo dover sempre attendere, fare le code, poi il personale non poteva toccare le nostre cose quindi dovevamo noi provvedere a metterle dentro dei sacchetti. Insomma, è mancata la solita frenesia tipica della partenza di gara, ma abbiamo gareggiato in sicurezza”. 

La gara come è andata? 
“La gara è andata bene, scorrevole. Con il nuoto siamo partiti in batterie da tre uno a fianco all'altro a distanza di un metro e ogni dieci secondi partivano tre persone, prima di entrare in acqua si doveva togliersi la mascherina e buttare in un bidone. Per la frazione in bici era prevista la non scia quindi ognuno doveva andare per conto proprio e allo stesso modo la corsa. Il pubblico era tutto dotato di mascherina ed era ben distanziato lungo il percorso. Alla fine, non c’è stato il classico ristoro e non ci sono state nemmeno le premiazioni “. 

Prossimo impegno? 
“Se tutto va bene, cioè non ci sono incrementi di contagi e quindi restrizioni, si proseguirà con le gare, io mi sono già iscritto a settembre al triathlon di Mergozzo e molti a quello di Cervia, dalla nostra società parteciperanno Craparotta, Soggiorni e Ghisellini nel mezzo Iroman e Banzato al 70.3 

Articolo di Martedì 4 Agosto 2020

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