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#elezioniVENETO2020

Enrica Muraro: "Serve una sedia contro un banchetto per farci ricordare che il Polesine ha una parlamentare della Lega"

La candidata consigliere regionale della lista Veneto che vogliamo per Lorenzoni presidente etichetta come "vuoto cosmico" l'attività della deputata della Lega di Badia Polesine

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LENDINARA (Rovigo) - “Hai sentito? Hanno lanciato una sedia alla deputata di Badia Polesine.” Molti logicamente si sono posti la domanda più giusta e spontanea: “Abbiamo una deputata di Badia? Davvero?”.

Sintetizza così la candidata consigliere regionale per la lista Veneto che vogliamo per Lorenzoni presidente Enrica Muraro, di Lendinara ed occupata a Badia Polesine, quanto accaduto (LEGGI ARTICOLO) a Badia domenica scorsa.
"Un fatto che va condannato a prescindere, da destra a sinistra, la solidarietà è comunque doverosa e la notizia ha avuto un seguito più per la scoperta fatta dai polesani" commenta Muraro riferendosi alla deputata leghista eletta nel 2018 Antonietta Giacometti per la quale "possiamo parlare di vuoto cosmico".

"E’ molto triste che ci si ricordi di lei solamente per questo episodio deplorevole, ma in fondo, banale. Come donna, esprimo tutta la mia solidarietà, ma come polesana mi trovo anche a pormi delle domande, lecite, che chiedono risposte esaurienti.
La deputata Giacometti è a conoscenza della situazione della nostra Provincia?
Per quanto la narrazione leghista ci proponga una paradiso in terra, sarebbe il caso invece di essere più obiettivi.

E’ di questi giorni l’allarme da parte di Legambiente, rispetto al rapporto dell’Ispra, che nel Polesine abbiamo un record di consumo del suolo impressionante (LEGGI ARTICOLO), che rende il nostro territorio sempre più vulnerabile.

E i disservizi a livello sanitario?
In Altopolesine dopo che l’Ospedale San Luca di Trecenta è diventato Covid Hospital, nonostante l’emergenza si sia ridimensionata, non è mai tornato alle normali funzioni, lasciando parte della nostra provincia senza una vero punto sanitario efficiente. E nel resto della provincia le liste di attesa e le riorganizzazioni al ribasso stanno demolendo la sanità pubblica.
Oppure le Ipab, già in equilibro precario, dopo l’epidemia si trovano in una situazione di oggettiva difficoltà, sia a livello di personale e anche a quello economico. Dovendo inoltre rispettare alcune linee guida che sono giuste, ma economicamente devastanti.
O le difficoltà delle nostre aziende a rendere compatibile lavoro e distanze sociali, o degli operai che lavorano sotto i capannoni delle nostre fabbriche, con la mascherine ed un caldo torrido, pregando di uscire indenni dal turno di lavoro.

Ha parlato con il suo partito delle sempre più in aumento “morti bianche” in Veneto?
Dal partito che si definisce “del popolo”, ci si aspetta che abbia un’attenzione maggiore verso la categoria dei lavoratori.
Viene da pensare che a Roma ci sia un incantesimo che faccia dimenticare tutto quello che si è lasciato a casa.

Ma qualcuno di voi polesani conosce la deputata Antonietta Giacometti?".
Articolo di Martedì 4 Agosto 2020

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