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#elezioniVENETO2020

L'avviso a Fratelli d'Italia di Corazzari: “Chi sta con Zaia deve impegnarsi per l’autonomia”

L'assessore uscente Cristiano Corazzari pronto a continuare l'impegno in giunta regionale del Veneto per la provincia di Rovigo. Tutto nelle mani degli elettori e del presidente Luca Zaia

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BADIA POLESINE (Rovigo) - A margine della presentazione nella sala consigliare di "Il teatro torna a casa", abbiamo avvicinato Cristiano Corazzari per commentare la sua prima esperienza da assessore regionale e chiedergli, in vista della prossima campagna elettorale, in che misura la gestione del Covid-19 inciderà sul voto.

Come assessore Polesano uscente, Corazzari rivendica l’attenzione riservata a questo territorio anche al di la delle materie di sua stretta competenza. “Questa prima esperienza come assessore, risponde, mi ha fatto crescere dal punto di vista amministrativo e personale, essendomi impegnato in settori importanti, penso alla legge sulla cultura, penso alla legge sull’urbanistica, al contenimento di consumo del suolo, alla rigenerazione urbana, ma anche a quella sulle polizie locali e la sicurezza, oppure a quella sui parchi e alla nuova legge sullo sport, per le quali mi ritengo soddisfatto anche grazie al lavoro svolto dalle Commissioni consigliari e con la Giunta”. 

Quanto al peso del Covid-19 Corazzari risponde: "Non c’è dubbio, che il Polesine non sarà più come prima e che la sicurezza sociale sarà una carta vincente anche in chiave economica ma, proprio perché il Polesine è stato il meno colpito dal virus di tutto il nord Italia, mi sento di scommettere sulle potenzialità di ripresa di questa terra”. Dunque, il leghista Cristiano Corazzari si dice pronto a correre per la seconda volta per un posto in consiglio regionale. Nella sua agenda ci sono la conferma delle attività tradizionali, l’opzione per l’agricoltura e la pesca, la tutela del territorio ed il rilancio dell’imprenditoria. "Sono a disposizione – dice, infatti,  il presidente Zaia ha detto che noi della Lega saremo tutti ricandidati e spero di continuare questa esperienza; naturalmente tutto dipende dagli elettori e, se sarò eletto, alla fine da Zaia". 

Per la cronaca cinque anni fa Corazzari ottenne 1.250 voti, basteranno stavolta?

“Un conto sono i voti, un conto le preferenze, dice l’assessore, il Polesine ha a disposizione solo due seggi  in consiglio regionale e per fare un seggio la lista dovrà ottenere il 33,3%”. È importante fare almeno un seggio possibilmente con un buon risultato personale. In ogni caso pare assodato che Corazzari si presenterà come 5 anni fa con la lista Zaia che, oltre alla sua, potrebbe contare in maggioranza anche su Lega, FI e FdI. 

Inevitabile la domanda sulla conciliabilità fra le posizioni del partito di Giorgia Meloni e la forte spinta autonomistica di Zaia. 

Lapidaria la sua risposta: “Chi sta con Zaia deve impegnarsi per ottenere l’autonomia, quelli di FdI sono avvisati”. È infatti di queste ore la richiesta del Governatore per la sottoscrizione di un patto.

Un’altra domanda un po’ impertinente ha riguardato la presunta rivalità tra Salvini e Zaia.  “Non esiste competizione, siamo una squadra unita attorno a Zaia e al suo programma, tutto il resto è gossip".

Parliamo di cultura. Se sarà rieletto quali saranno le coordinate del suo programma?  "Costruire delle reti culturali attraverso sinergie e collaborazioni tra realtà diverse, per esempio, il teatro stabile del Veneto sta lavorando con tutte le province, anche Rovigo dovrà entrare in questa collaborazione".

Parlando di futuro prossimo, la centrale di Porto Tolle sarà riconvertita in un villaggio turistico naturalistico, cosa ne pensa?
“La riconversione della centrale di Porto Tolle sarà il più grande esempio nazionale di riconversione ambientale con finalità turistiche; questo è tutto”.

Ugo Mariano Brasioli

Articolo di Mercoledì 5 Agosto 2020

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