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SCIOPERO OSPEDALI PRIVATI

La sanità privata comincia la lotta per rivendicare un contratto di lavoro scaduto da 14 anni

Sindacati su tutte le furie si rivolgono al presidente Luca Zaia chiedendo il blocco di spese extra per 6,1 milioni di euro verso le strutture private convenzionate

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PORTO VIRO (Rovigo) - Sindacati su tutte le furie dopo quello che reputano un affronto inaccettabile: "I ricchi e potenti imprenditori della sanità privata non si sono presentati al tavolo sindacale per la ratifica definitiva sul rinnovo del contratto. Avevamo una pre-intesa firmata già da giugno su un rinnovo atteso da 14 anni, mai si era assistito ad un comportamento così irresponsabile!" afferma Riccardo Mantovan della Cigl Rovigo Funzione pubblica.
Al grido "Vergogna padroni. Predoni con soldi pubblici" alla Casa di cura Madonna della Salute di Porto Viro, ospedale privato accreditao dal Servizio sanitario nazionale, è scattata la manifestazione mercoledì 5 agosto.

"Aris e Aiop oltre ad arricchirsi sulle spalle dei contribuenti - continua Mantovan - ed essere riusciti, persino, a farsi finanziare per il 50%, da governo e regioni, i costi dell’ipotetico rinnovo contrattuale, ancora insoddisfatti, si sono permessi di non riconoscere gli impegni sottoscritti con i lavoratori il 10 giugno scorso.
Comportamento scioccante e ignobile che si scarica sulle spalle di tutte le professioniste e i professionisti della sanità privata, definiti eroi quando si tratta di fare profitto e poi negati di ogni diritto.

I cittadini devono sapere che questi soggetti sono senza scrupoli e si arricchiscono con risorse pubbliche sottraendosi ai rischi evitando di fare la loro parte come è accaduto durante la pandemia! Periodo tragico dove come sanguisughe hanno preferito chiudere gli ospedali privati e mettere i lavoratori in cassa integrazione per evitare di vedere diminuire i loro guadagni scaricando i costi sul sistema pubblico!

Il Governo e le Regioni intervengano per sanzionare e condannare questi comportamenti revocando loro gli accreditamenti! Con questi soggetti non è possibile dialogare, pertanto, non rimane che passare alla lotta andando verso lo sciopero nazionale per protestare contro questa “vera e propria vergogna”, e per chiedere “una presa di posizione da parte di Governo e Regioni a sostegno delle lotte e dei diritti dei lavoratori e contro questi soggetti che non meritano di lavorare con soldi pubblici”.

Al Presidente Zaia chiediamo di cassare la recente attribuzione di finanziamento extra budget di ulteriori 6,1 milioni di euro alle strutture private convenzionate del veneto perché non si può affidare la salute dei cittadini a chi si occupa solo di fare utili".

 
Articolo di Mercoledì 5 Agosto 2020

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