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RELIGIONE

A quattro anni dalla morte Messa in suffragio per ricordare Monsignor Mario Furini

Sabato 8 agosto l’anniversario della scomparsa di Monsignor Mario Furini che nella città di Adria (Rovigo) ha lasciato un grande vuoto, in Cattedrale Santa Messa alle 19

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ADRIA (Rovigo) - Già quattro anni sono trascorsi da quell’8 agosto 2016 dalla morte di Monsignor Mario Furini, un tempo lungo che tuttavia non consente di superare lo sbigottimento e il senso di separazione dalla sua figura, ma utile alla ponderazione e ad assimilare il profondo messaggio che ci è stato lasciato. 

Per ricordarlo è stata programmata la S. Messa di suffragio in Cattedrale alle ore 19,00 sabato 8 agosto 2020. Sarà l'occasione per mantenere viva la memoria del compianto Arciprete.

“Rispettosamente - commenta Francesco Doati - mi faccio portavoce del ricordo profondo che ha lasciato in noi, fedeli, collaboratori, appartenenti ai vari gruppi e associazioni parrocchiali che don Mario aveva tenacemente sostenuto, incoraggiato. Un gran numero di persone di tutte le età, con diversi gradi di istruzione, di estrazione sociale tra le più varie, che hanno ricevuto per i circa 17 anni di sua presenza ad Adria un patrimonio grande di amore, di disponibilità, di accoglienza, di carità, di sapienza e di fede. Aveva un cuore grande, era sempre vicino a tutti, sempre presente e disponibile, con la sua “immancabile” bicicletta, pronto all’ascolto e al dialogo, all’aiuto spirituale e anche materiale. Spesso, messi a disagio dalla sua disarmante disponibilità, non ci rendevamo conto della preziosità della sua persistente partecipazione, non comprendendo al momento quale importante esempio di amore e di carità ci dimostrava. Tanti sono i ricordi che conservo di Lui, negli anni che ho avuto modo di collaborare ed essergli vicino, che sarebbe quasi impossibile citare in poche righe.., conservo nel cuore - quasi gelosamente – il prezioso ricordo”. 

“Per noi è stato e resterà l’Arciprete della Cattedrale. Nel lungo cammino pastorale svolto nella nostra parrocchia infatti, ha sempre avuto una predilezione particolare per le Associazioni parrocchiali e della Città, di qualsiasi estrazione sociale e ci ha insegnato ad amarle, a sostenerle, a proporle nel rispetto delle coscienze e nella confidenzialità dei rapporti personali. Ci ha insegnato a capire il significato della Preghiera, del Rispetto e del Servizio al prossimo, a misurarsi nelle piccole e nelle grandi sfide della vita con la massima fiducia nella Divina Provvidenza prima che nelle proprie capacità. Quando giunse ad Adria nel 1999, già col Giubileo conquistò ben presto l’animo degli Adriesi con la Sua delicatezza, ricchezza di dottrina e di Fede, espressa con oratoria ferma ed illuminata. L’atteggiamento di sacerdote esemplare, la parola potente e vibrante (che ancora risuona in questa Cattedrale), il forte impegno per la vita spirituale della Parrocchia, la instancabile attività per la salvaguardia dei sacri edifici della nuova e dell’antica Cattedrale, la solerzia per la valorizzazione e il recupero degli immobili e delle opere d’arte di pertinenza di questa Chiesa Madre della Diocesi e anche con la realizzazione del Museo della Cattedrale – i cui lavori di completamento del 2° ed ultimo stralcio dovrebbero terminare entro la fine di questo anno - ed a Lui dovrebbe essere intestato -, hanno contribuito a far crescere verso mons. Mario Furini, la stima e l’affetto dell’intera città di Adria. Fin dall’inizio della Sua missione sacerdotale si era dedicato ai fedeli, soprattutto se anziani e malati, ai quali ha guardato con l’amore di un Padre e la saggezza di un Maestro. Li ha cresciuti nella Fede - conclude Francesco Doati - li ha aiutati e seguiti, anche nei luoghi più lontani. Questa Comunità parrocchiale e Città riconoscente, La ricorda sempre con tanta devozione e si affida alle Sue intercessioni verso la Madre di Dio Maria Santissima, quale servo buono e devoto che sempre ha prestato assistenza alla Casa del Padre con fedeltà”. 

 

Articolo di Mercoledì 5 Agosto 2020

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