Condividi la notizia

SUEM 118 E TRASPORTI A RISCHIO

Italy emergenza: "Il Consiglio di Stato non dà ragione alla Croce Verde di Adria, il loro ricorso è stato bocciato”

Contestate dall'affidatario del servizio Suem 118 operante in provincia di Rovigo le dichiarazioni del presidente nazionale di Anpas Fabrizio Pregliasco e dal presidente veneto Lamberto Cavallari

0
Succede a:
MESSINA - Puntuale e piccata la replica di Italy Emergenza alla comunicazione di Anpas - Croce Verde in merito alla sentenza del Consiglio di Stato di matedì 4 agosto (LEGGI ARTICOLO).

"Il Consiglio di Stato “non dà affatto ragione alla Croce Verde di Adria”, perché il suo ricorso contro la sentenza n.01247/2019 del TAR (Sezione Terza) è stato sonoramente bocciato".

E’ quanto spiega Italy Emergenza all’indomani della lettura delle dichiarazioni dai toni trionfalistici rese dal numero uno dell’Anpas nazionale, Fabrizio Pregliasco, e del presidente della Croce Verde di Adria, Antonio Sturaro, "impegnati ormai da tempo a proporre una aneddotica stravagante di personali letture delle sentenze dei tribunali nazionali".

La notizia sarebbe stata letteralmente “stravolta e ribaltata per mera finalità propagandistica e personale" in quanto il contenuto della sentenza del Consiglio di Stato, Sezione Terza, del 3 Agosto p.v. N. 04905/2020REG.PROV.COLL respinge il ricorso proposto da Croce Verde di Adria  contro quella sentenza  del Tar Veneto che aveva giudicato legittimo e appropriato il contenuto delle delibere del DG dell’azienda ULSS 3 Serenissima n.1538 del 27 settembre 2019 con cui veniva indetta una “procedura aperta per l’affidamento dei servizi di trasporto sanitari”, della stessa azienda.

"La battaglia per cui esultano i vertici di Anpas Nazionale, Fabrizio Pregliasco, in primis, e regionali, è invece stata persa dalla Croce Verde di Adria che, piaccia no, dovrà adeguarsi come le altre “croci” e organizzazioni private, alla legge, senza cercare scappatoie secondarie per evitare di sottoporsi a gare d’appalto qualora anelino ad “assicurarsi” i servizi di trasporto secondario, non in emergenza.

Ma c’è di più, il Consiglio di Stato ha ribadito che (LEGGI LA SENTENZA INTEGRALE):

a)   Quindi, sulla base delle disposizioni – nazionale ed europea – da ultimo citate, l’esclusione (dall’obbligo di gara)“dovrebbe applicarsi a taluni servizi di emergenza se effettuati da organizzazioni e associazioni senza scopo di lucro”, mentre restano soggetti alla disciplina generale (sebbene nella specifica versione “alleggerita” prevista dagli articoli da 74 a 77 della direttiva 2014/24) i restanti “servizi di trasporto dei pazienti in ambulanza”.

Deve rilevarsi fin d’ora, in via di prima approssimazione, che esse (le disposizioni nazionale ed europee) delimitano in termini maggiormente restrittivi, rispetto alla menzionata norma regionale veneta, l’operatività della deroga alle regole di evidenza pubblica, ancorandole univocamente alla sussistenza, nel servizio da affidare, dei requisiti di “emergenza”.

b)   (…) premesso, infatti, il ruolo “ordinario” del ricorso alla gara ed il corrispondente rilievo derogatorio ed eccezionale dell’affidamento diretto del servizio de quo, solo quando essi siano idonei a “ritagliare”, entro l’ampio spettro dei servizi di trasporto mediante ambulanza, categorie di servizi ai quali sia immanente la suddetta connotazione emergenziale (si ripete: in atto o in potenza), l’affidamento diretto eventualmente prescelto dall’Amministrazione potrà ritenersi armonico rispetto ai principi euro-unitari (…)

c)    L’appello pertanto, nella parte in cui invoca l’annullamento del provvedimento impugnato in primo grado, deve essere respinto".


Italy emergenza invita quindi accoratamente Fabrizio Pregliasco a rileggere, tutte le pagine della sentenza, incluso quelle secondo loro a lui indigeste (pagg.5-7-11) "prima di lasciarsi andare in commenti senza fondamento e diffondere, a carattere nazionale, in virtù della sua posizione in odore di conflitto d’interesse, notizie destituite di fondamento giurisprudenziale e giuridico".

"Il nostro obiettivo non era il venir meno del bando di gara - comunica il presidente Lamberto Cavallari di Anpas Veneto - ma che venisse stabilito che gli affidamenti diretti al volontariato (anziché le gare) devono essere fatti non solo per il 118 (emergenza in atto), ma anche per i trasporti di pazienti a rischio di peggioramento (emergenza potenziale) che finora i giudici avevano sempre ritenuto che dovessero invece andare a gara, risultato che abbiamo ottenuto, come la stessa Italy emergenza riconosce al punto b) della proria comunicazione. Anziché intervenire in modo inconsulto e a sproposito in una vicenda in cui non era nemmeno presente, meglio farebbe Italy emergenza ad accettare serenamente il nuovo principio stabilito dal Consiglio di Stato" conclude Cavallari per l'organizzazione di volontariato nazionale.
Articolo di Mercoledì 5 Agosto 2020

Condividi ora la notizia con i tuoi amici

Oggi in Cronaca

La tua opinione conta!

Contribuisci alle discussioni quotidiane con gli altri utenti di RovigoOggi.it