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#elezioniVENETO2020

Azzalin comincia la campagna elettorale: Polesine, Veneto ed Europa [VIDEO]

Proposta concreta e realizzabile del candidato consigliere a Venezia Graziano Azzalin: “Per rilanciare l’economia è indispensabile allargare la Zls a tutto il Polesine”

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ADRIA (ROVIGO) - Regionali, al via da Adria la campagna elettorale del consigliere Pd Graziano Azzalin, dall'ostello Amolara. Spiegata la possibilità della doppia preferenza, si lascia intendere che sia Gessica Ferrari, giovane volto femminile del Pd di Adria che si mette in gioco per la prima volta, l'abbinata gradita al consigliere regionale uscente Graziano Azzalin.

"C'è emozione, non è la mia prima campagna elettorale - confessa il candidato Azzalin - ma è un avvio importante perchè è una sfida ancora più alta, ho la consapevolezza che la strada è difficile, ma ho la convinzione che le battaglie giuste si debbano fare e quindi si fanno. In questa campagna elettorale ci sarà chi scriverà dei libri dei sogni increbibili. In questi 5 anni ho faticato perchè le tematiche del Polesine fossere portate in consiglio nonostante un rappresentante in giunta continuasse a pensare che l'Adige fosse il confine a sud invece che il Po.


Un esempio che denota la generale disattenzione al Polesine da parte di chi governa la Regione, invece serve uno sforzo costante e continuo. Credo che solo una profonda conoscenza della macchina amministrativa mi consenta di non partire sprovveduto per affrontare a testa alta le questioni, avendo coraggio di affrontare frontalmente la giunta regionale sia dal punto di vista politico che amministrativo".


La Zona logistica semplificata è un’opportunità imperdibile per il rilancio dell’economia, perciò deve essere allargata a tutto il Polesine. L’Unione Europea metterà a disposizione del Veneto circa due miliardi per l’emergenza ‘post Covid’ da destinare non solo a sanità, ma anche a infrastrutture e ambiente. Il lavoro è il primo impegno, non abbiamo bisogno di risposte assistenziali, devono essere create nuove opportunità. E servono strumenti amministrativi che garantiscano di agire in maniera rapida ed efficace, perciò mi attiverò sia con il Governo che in Regione, affinché la Zls venga estesa all’intera provincia di Rovigo.”. La proposta è di Graziano Azzalin, consigliere del Partito Democratico e candidato alle Regionali del 20-21, che ad Adria, all’Ostello Amolara, ha aperto la propria campagna elettorale.  “In questi cinque anni ho cercato di svolgere il ruolo di ‘opposizione governante’, puntando su pragmatismo e concretezza, portando a casa anche risultati importanti, come il dietrofront della Giunta sulla nuova legge delle Ater o il riconoscimento della specificità del Polesine nel Piano sociosanitario”.

“Ho accettato di mettermi ancora in gioco perché credo che solo una profonda conoscenza del funzionamento della macchina amministrativa possa permettere di incidere nei processi decisionali veneziani, unita al coraggio di affrontare frontalmente la Giunta. Come ho fatto, in solitudine, denunciando lo spreco di 16 milioni del referendum per l’autonomia. La Regione - attacca -  ha considerato la nostra provincia un corpo estraneo, grazie anche alla totale latitanza dell’assessore Corazzari sul cui operato è meglio stendere un velo pietoso”.

Azzalin rimarca il concetto di Polesine trascurato da una politica regionale disattenta e ricorda che poche settimane fa in consiglio regionale il voto del Piano territoriale regionale di coordinamento è stato interrotto perchè il piano riportava ancora la centrale di Polesine Camerini come insediamento produttivo strategico nazionale e funzionante. "O per esempio quando a Venezia pensavano che la quercia di Ariano Polesine, fosse ancroa un luogo simbolo del Polesine, quando sappiano tutti che è caduta da anni a causa degli agenti atmosferici".

"Serve una voce forte perché la Regione tenga in debite considerazione le istanze di chi ha perso il lavoro. O i nostri giovani del Veneto che emigrano, le opportunità per loro non sono così tante, nè cosi diffuse".

Polesine significa vie d'acqua, per evidenziare la forza del territorio, con un piano integrato di navigazione, sportivo, scambio delle merci, per un sistema integrato di sviluppo. "Acqua sisgnifica manutenzione dei canali e delle lagune. Senza la pesca sarabbe un impoverimento economico, turistico, storico, una valore intrinseco che va preservato. Il problema dell'interramento dei canali e delle lagune significa il disinteresse per il Polesine. Basterebbe investire in Polesine quanto speso in promozione sul prosecco per risolvere il 90% dei problemi" chiosa Azzalin.

"Serve oggi una sistemazione definitiva per lo sbocco a mare, ma bastava, ieri, calendarizzare le manutenzioni, in due esercizi si poteva sistemare la cosa in maniera definitiva, invece lo mettono a budget con somma urgenza quando la gente comincia a rischiare la vita.

Non solo pesca ed acqua, ma anche la terra con la valorizzazione agroindustriale di tipo europeo, di riso e canapa, colture storico locali di cui il Polesine potrebbe essere modello da imitare".
Articolo di Mercoledì 5 Agosto 2020

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