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SCUOLA PORTO TOLLE

Porto Tolle: partito il progetto di aiuto agli studenti portotollesi

Lo annuncia la vicesindaco Silvana Matovani (Rovigo), oltre alla cooperativa Goccia, che in questo caso si è messa in prima linea per cercare di dare una mano importante agli studenti del paese basso polesano

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PORTO TOLLE (Rovigo) - E’ partito il nuovo progetto dedicato ai giovani studenti portotollesi. Il nome del progetto è “La truppa dei fuoriclasse”, ed è il risultato della costituzione di una rete tra le agenzie educative private del territorio. La cooperativa Goccia e le quattro scuole paritarie di Porto Tolle hanno messo in atto un mirato intervento capillare, studiato per contrastare il fenomeno di povertà educativa già presente in periodo pre-Covid e che si è alimentato delle conseguenze sociali e psicologiche del lock down.

“Ciò che viene proposto ai bambini è di fare attività ricreativa affiancata a quella di ripasso e recupero compiti, con l’obiettivo di risvegliare in loro la volontà e la propensione all’apprendimento, messa a dura prova dal periodo di sospensione delle scuole”. Spiega la psicologa Martina Boscolo della cooperativa Goccia.

"L’attività ricreativa sarà incentrata sulla riscoperta dei giochi della tradizione, allo scopo di far vivere ai bambini lo spazio aperto come contesto di gioco e ritrovo sano ed educativo.
Grazie al contributo dell’amministrazione comunale di Porto Tolle, la tariffa prevista per il servizio si riduce da 110 a soli 30 euro settimanali. Il bonus comunale sarà infatti di 80 euro a bambino, rinnovabile per ogni settimana di partecipazione al progetto".

Proseguendo: "Le sedi in cui si ritroveranno i piccoli “fuoriclasse” portotollesi sono diverse, per agevolare la partecipazione di tutte le frazioni: a Ca’ Tiepolo il progetto è partito il 3 agosto e terminerà la prima settimana di settembre, mentre su richiesta, a Scardovari è attivo fino al 17 agosto, a Polesine Camerini sarà operativo per tutto il mese di agosto, a Donzella e a Santa Giulia dal 10 al 28 agosto, e a Boccasette, sempre su richiesta, nelle ultime due settimane di agosto".

Le iscrizioni si effettuano esclusivamente presso il Centro Educativo Rafiki e il buono comunale verrà accreditato al momento dell’iscrizione. La vicesindaco Silvana Mantovani:
“Al di là del valore sociale e culturale che ha un progetto simil e, crediamo che oggi si debba rivolgere l’attenzione al ritorno a scuola e alle implicazioni psicologiche che questo avrà sui nostri ragazzi".

"Per questo motivo il progetto è monitorato e coordinato da figure professionali specializzate nel processo di apprendimento e vuole essere un spinta dolce verso il ritorno alla normalità bruscamente abbandonata nei mesi passati. Perciò abbiamo deciso di supportare economicamente le famiglie, perché potessero beneficiarne il più possibile”.
Articolo di Giovedì 6 Agosto 2020

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