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ELEZIONI REGIONALI

Lorenzoni ad Adria: "Da qui è partita un'idea diversa di fare politica"

Presenti per questo comizio i quattro candidati consiglieri per le prossime elezioni regionali, oltre al vicesindaco di Adria (Rovigo) Wilma Moda, il capo-movimento civico Leonardo Bonato, oltre al rappresentante della Uil provinciale Cristiano Pavarin

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ADRIA (Rovigo) - Arriva a 5 candidati dalla provincia di Rovigo la lista Veneto che vogliamo per Lorenzoni presidente del Veneto. Dopo Aldo D'achille, Sara Quaglia, Enrico Bonato ed Enrica Muraro, l'ex candidata sindaco a Papozze Arianna Pozzato ha deciso di correre per l'ex vicesindaco di Padova.

Nel tardo pomeriggio di venerdì 7 agosto il candidato presidente per la Regione Veneto, Arturo Lorenzoni, ha fatto visita ad Adria nella galleria Braghin, accompagnato dai candidati consiglieri dalla provincia di Rovigo del Veneto che Vogliamo, Enrica Muraro, Enrico Bonato, Aldo D'Achille ed Arianna Pozzato (la candidata Sara Quaglia non ha potuto partecipare). Arianna Pozzato, madre di due figli, 44 anni compiuti a marzo, residente ad Adria ed economa dell'Opera Pia Bottoni di Papozz, lo scorso anno si è candidata a sindaco alle comunali di Papozze. Considerata una donna temeraria e soprattutto ricca di risorse, ha dato la propria disponibilità per queste elezioni regionali del Veneto.

Una trentina di persone ad accogliere Arturo Lorenzoni, con in primi Aldo D'Achille, sindaco di San Bellino e residente a Lendinara, che spiega: "Il Veneto che Vogliamo è la risposta alle tante domande di un elettore, è la differenza dal solito modo di fare politica". "Si può votare e scegliere i candidati e questa lista. Devo dire che apprezzo Arturo Lorenzoni tantissimo per quello che vuole fare perché ha una grande visione del Polesine e questo è un punto che ci fa bene".  

Successivamente è il consigliere comunale di Adria, Enrico Bonato, a spiegare: "Penso che sostenere Arturo è come guardare al futuro. Chi fa politica deve avere una sana dose di pura follia e io ce l'ho. Voglio lasciare ai miei figli un Veneto migliore, un veneto che guarda ad ambiente e istruzione, oltre ai trasporti più efficienti. La Regione ha il dovere di sostenere il sistema del volontariato, che durante l'emergenza Covid-19 ha dimostrato ancora di più la sua forza. Con Arturo si può migliorare il Veneto e il Polesine".

Subito dopo ha preso la parola Arianna Pozzato: "Noi ci mettiamo in prima linea e ci metteremo la faccia. Dobbiamo capire che questo è il movimento giusto e anche i giovani ne devono essere consapevoli, per questo mi impegnerà per sensibilizzarli ancora di più". "Servono progetti concreti e che si possono realizzare". 

Infine non poteva mancare l'intervento di Arturo Lorenzoni, cadidato presidente alle prossime Regionali: "Da Adria è partita l'idea del civismo, un modo diverso di fare politica, di pensare, di divertirsi facendola e mettendola in pratica. Una politica attenta che si prende a cuore i temi importanti. C'è una destra che fa politica creando nemici a ogni costo. Noi non creiamo antagonisti a tutti i costi. Credo che la politica debba raccogliere temi importanti e portarli in questo caso a livello regionale".

Concludendo: "La mia candidatura si riconosce in varie forze politiche, ognuna con la propria sensibilità e la propria diversità, che però porta a un movimento forte e che può fare molto. Sono elezioni importanti, in quanto deve essere chiaro che noi siamo per il no contro i migranti, no contro Europa, no economia chiusa, dialogo sempre e comunque. Non esistono territori periferici. Barricata è come San Marco, tutti che hanno bisogno di investimenti in egual misura". 

Articolo di Venerdì 7 Agosto 2020

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