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#elezioniVENETO2020

Daniela Sbrollini in Polesine: un progetto politico nuovo, alternativo, per riscrivere la storia del Veneto

Atteso nelle prossime settimane il leader di Italia Viva Matteo Renzi e il ministro Teresa Bellanova i primi di settembre nel rodigino

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ROVIGO - “Vogliamo creare un progetto politico di cultura riformista alternativo ai due schieramenti, la Lega e la sinistra, che ormai da 25 anni segnano la storia della nostra Regione. Un laboratorio politico diverso che parta proprio dalle elezioni regionali 2020 per riscrivere la storia di un territorio così bello e strategico per le sorti anche economiche dal Paese Italia”.
Ad affermarlo è Daniela Sbrollini candidata alla Presidenza della Regione Veneto per Italia Viva oggi in visita alla città e alla provincia di Rovigo.

“Basta con la storia già scritta, con un gioco delle parti che rimane sempre lo stesso. I veneti hanno voglia di parlare anche un altro linguaggio, di premiare competenze e professionalità diverse messe a servizio della politica con la P maiuscola.
Assieme a noi infatti correranno molti sindaci, consiglieri che sanno di politica, che hanno fatto esperienze diverse ma importanti per il territorio, come il sindaco di Montegrotto Terme che è qui a fianco a me (Riccardo Mortandello già segretario regionale del Partito Socialista); oltre agli amici del Partito Repubblicano e la Lista civica per il Veneto. Vogliamo scrivere un progetto politico nuovo, aperto ad altre alleanze, alternativo ai solito noti”.

La Sbrollini promette una visita di Matteo Renzi a sorpresa in Veneto nelle prossime settimane, in più province, così come la presenza del ministro Teresa Bellanova proprio nel rodigino i primi di settembre.
Nel frattempo è lei ad incontrare sindaci, consiglieri, mondo agricolo ed economico di Rovigo, pronto a chiedere ascolto e aiuto soprattutto in questo momento di crisi economica e sanitaria.

Sono in molti – spiega la Sbrollini – a non aver ricevuto risposta dalla Regione in questo momento storico così difficile, in molti a rimboccarsi le maniche e ad andare avanti lo stesso. Noi siamo qui ad ascoltarli, a cercare assieme una soluzione. Manca proprio un dialogo tra istituzioni, siamo di fronte ad un conflitto permanente per esempio tra stato e regioni e lo dico da parlamentare e molti sono gli amministratori che ci hanno confessato di sentirsi soli.
Noi vogliamo costruire, anche con questa prima visita a Rovigo, un progetto federalista e di autonomia vero non solo sbandierato“.

Daniela Sbrollini ha iniziato la sua giornata con una colazione vegana all’Ortodidattico a Lusia, dove si è incontrata con il titolare Renato Maggiolo e altri imprenditori del settore con i quali si è confrontata sulla creazione e sviluppo della diversificazione delle imprese agricole.
Alle 11 si è spostata presso la sala consiliare della Provincia di Rovigo dove ha incontrato alcuni sindaci del territorio e il Presidente della Provincia Ivan Dall’Ara (sindaco di Ceregnano). Qui si è confrontata sul ruolo centrale delle province e e sull’autonomia reale da dare agli enti locali e al territorio.
Il pomeriggio è proseguito con la visita all’Interporto di Rovigo, una realtà strategica fondamentale per il trasporto su acqua “che la Regione sta ignorando, mancando così di rendere moderno e concorrenziale lo sfruttamento delle vie su fiume, visto che, solo per fare un esempio, da Rovigo si arriva a Milano via acqua. Non solo. Tra Vicenza e Padova ci si potrebbe collegare con Venezia e rendere il Veneto la prima regione per navigazione interna ed esterna. I vantaggi sarebbero immensi sia dal punto di vista dei costi che da quello ambientale”. Infine alle 15.00 la visita alla prestigiosa azienda Cantiere Navale Vittoria di Adria e alle 16.30 confronto con gli imprenditori del settore della pesca del Delta con visita alla Finpesca di Porto Viro.
Articolo di Venerdì 7 Agosto 2020

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