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#elezioniVENETO2020

Crivellari: "Venezia troppo lontana dal Polesine, è il momento di cambiare" [VIDEO]

Luca Zaia, avversario forte, ma non imbattibile per l'ex parlamentare che avvia la campagna elettorale per il consiglio regionale veneto da Rovigo

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ROVIGO - Una presentazione rapida per il candidato consigliere regionale del Veneto Diego Crivellari, nella lista del Partito democratico, a sostegno del candidato presidente Arturo Lorenzoni.

L'avvio della campagna elettorale per Crivellari parte da via Zanella a Rovigo, tra la sede municipale di Palazzo Nodari ed il fianco dell'Accademia dei Concordi, di cui Crivellari è anche vice presidente, con un ritrovo informale tra amici dal territorio, suggellato da un apprezzato rinfresco, occasione conviviale per ritrovarsi insieme e condividere la fatica della corsa verso Venezia.


Il Crivellari candidato si descrive, sottolineando come chi lo etichetti come intellettuale o letterato (è laureato in filosofia, insegna, scrive libri e saggi) lo faccia in realtà più per discredito che come apprezzamento, quasi a voler intendere che è una persona aliena alle problematiche di tutti i giorni dei cittadini polesani.

"Nulla di più distante dalla realtà - afferma orgoglioso Crivellari mostrando una targa a lui cara - questa è la targa di mio nonno, Gino Crivellari, operaio dell'Officina 89, nel più grande stabilimento metalmeccanico d'Europa, Mirafiori, a Torino, una figura che mi ha insegnato il significato della lotta sociale per dei diritti che devono essere di tutti i lavoratori e dei cittadini".
Verrà forse dalla famiglia l'impegno di Crivellari per la politica, 45 anni, nato appunto a Torino, che lo ha visto impegnato fin da giovane alla segreteria provinciale e regionale della Sinistra giovanile per poi essere stato segretario provinciale polesano del Partito democratico prima di essere eletto alla Camera dei deputati per il Pd nel 2013.

"Da dove vengo? - si chiede Crivellari - Dalle lotte, dal mondo del lavoro, dall'emigrazione dei polesani fuori provincia per cercare lavoro per la parte del nonno paterno, dalla campagna, dal sacrificio, dall'agricoltura, per la parte di nonno materno".

"Vengo dal mondo polesano e voglio essere considerato e rimanere uno di voi" afferma Crivellari che ha dedicato un minuto di silenzio alla vittima dell'incidente sul lavoro di Adria (LEGGI ARTICOLO).


Nessun volo pindarico per l'ex parlamentare candidato a Venezia pensando alla campagna elettorale volta a scalzare lo strapotere di Luca Zaia: "Lavoro, giovani, le donne, l'ambiente, il territorio stupendo polesano, sono le nostre parole d'ordine, deve esserci partita per il bene della democrazia. Oltre a Zaia c'è Lorenzoni, sostenuto dalla sua civica, dal Pd, da altri amici a cui guardiamo con amizia ed affetto e non ci rassegniamo ad essere la vittima sacrificale sull'altare della consacrazione di Zaia. Ci candidiamo perchè serve maggiore rispetto per il Polesine a Venezia. Lo stesso rispetto che mi ha visto impegnato a Roma, indipendentemente dal colore politico di un comune per il bene del nostro amato Polesine".

"Rovigo vero capoluogo del Polesine, la Zls in Altopolesine, il Contratto di foce per il Parco del Delta, un polo logistico regionale in Mediopolesine è un progetto di sviluppo del territorio che deve essere governato dall'alto con competenza e capacità, per contrastare il rischio di quello che ho chiamato rischio di neoschiavismo, non di sviluppo" conclude Crivellari ringraziando per la partecipazione all'evento di presentazione il sindaco di Rovigo Edoardo Gaffeo, l'assessore di Porto Viro, e candidata con lui, Maria Laura Tessarin, la candidata sindaco di Villadose Lucia Pozzato.
Articolo di Venerdì 7 Agosto 2020

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