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SANITA’

Il Comitato dei famigliari in trasferta a Venezia

Il Comitato dei familiari della Casa del sorriso di Badia Polesine (Rovigo) è stato ricevuto dal direttore dei Servizi sociali Fabrizio Garbin che ha promesso maggiori risorse per l’ente. Il caro rette per le famiglie è un problema vitale

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BADIA POLESINE (Rovigo) – Forse l’imminente campagna elettorale ha fatto il miracolo e dopo mesi di silenzio il Comitato dei familiari della Casa del sorriso è stato ricevuto, non dall’assessore Manuela Lanzarin ma dal direttore dei Servizi sociali Fabrizio Garbin, al quale è stato consegnato un documento che raccoglie le istanze e le difficoltà dell'ente.

La trasferta, almeno nelle intenzioni, è stata richiesta dal Comitato per tenere alta l'attenzione della Regione sui problemi della struttura di via San Nicolò.

Il punto principale affrontato nel confronto, fa sapere il Comitato, ha riguardato le convenzioni regionali a favore degli ospiti della struttura che sono ancora inferiori al tetto del 90% di quanto promesso dall'assessore Manuela Lanzarin nel precedente incontro dello scorso mese di ottobre. Pare che al riguardo Garbin abbia assicurato che maggiori risorse siano già state messe a bilancio e che, nei prossimi mesi, produrranno i loro effetti. Questo almeno si spera. Si è parlato anche delle difficoltà croniche di bilancio in cui versa la Casa del sorriso e, su questo argomento, il dirigente avrebbe detto che a breve la Regione incontrerà il Cda e la direzione della casa di riposo per le opportune valutazioni.

La delegazione composta dal coordinatore Graziano Berto, Nicoletta Ferrighi, Guy Blhacine, Paolo Aguzzoni e dal segretario polesano della Uil Fpl Cristian Pavarin ha giudicato positivamente il confronto, definito “utile e proficuo anche per la disponibilità e l'attenzione dimostrata dal dirigente regionale”. 

Durante la riunione, riferiscono i membri del Comitato familiari, si è parlato anche delle difficoltà delle istituzioni pubbliche nell’affrontare le maggiori spese determinate dall'emergenza Covid-19 che, ovviamente, andranno dettagliatamente dimostrate. C’è stato spazio per alcune valutazioni in merito allo svolgimento delle visite dei familiari e al potenziamento dell'attività di animazione all'interno della Casa di riposo.

L'impressione finale desunta dal Comitato è che a questo incontro ne seguiranno altri. “Auspichiamo che quanto promesso sia realizzato nel più breve tempo possibile visto la grave situazione economica in cui si trovano molte Ipab del nostro territorio”.

Resta da capire se siano state promesse elettorali (assolutamente inopportune da parte di un Dirigente) o “sincere” intenzioni.

Ugo Mariano Brasioli

 

Articolo di Sabato 8 Agosto 2020

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