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RICORRENZA

Barbierato: "Riflettere sull'evento di Marcinelle allo stesso modo della morte dell'adriese Giorgio Pasello"

Il sindaco di Adria (Rovigo) spiega il parallelismo che c'è tra quanto accaduto nel lontano 8 agosto del 1956 e la morte di qualche giorno fa dell'operaio adriese, specificando quanto sia importante che tutto questo non si ripeta

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ADRIA (Rovigo) - "Le tragedie di Marcinelle e Pasello fanno riflettere sul tema del lavoro". Così il sindaco Omar Barbierato sul tema delle morti sul lavoro. 

"La memoria è importante, soprattutto nei momenti in cui tutto sembra più difficile. Per questo è doveroso ricordare la “Giornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano nel mondo”, istituita per ricordare l’8 agosto 1956. Data dello scoppio nella miniera di carbone del “Bois du Cazier” a Marcinelle, sobborgo operaio di Charleroi in Belgio, che procurò la morte a 262 minatori, 136 dei quali provenienti da diverse regioni italiane, tra cui il Veneto".

Proseguendo: "Una ricorrenza che cade nei giorni in cui la comunità adriese vive la tragedia accaduta alla famiglia di Giogio Pasello, l’operaio deceduto in seguito alla caduta dal tetto dell’azienda dove lavorava (LEGGI ARTICOLO)". "Due episodi apparentemente distinti, ma che ci inducono a riflettere sul tema del lavoro sotto il profilo della sua dimensione umana e sociale".

Concludendo: "Il lavoro del resto è sinonimo di speranza e di futuro ed è precondizione necessaria per la nascita di una famiglia e per la crescita individuale dei singoli nel loro rapporto con la comunità. Un’importanza che ritroviamo nel primo articolo della nostra costituzione: "L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro”.

Articolo di Sabato 8 Agosto 2020

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