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VIABILITA’

Via interdetta per motivi di sicurezza, disagi in città

Un cantiere delle idee per risolvere la viabilità attorno al campanile di Santa Sofia a Lendinara (Rovigo)

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LENDINARA (Rovigo) – Tutti ricordano la caduta di grossi pezzi dagli elementi decorativi in pietra dal campanile di Santa Sofia, a metà novembre scorso, in seguito alla quale la circolazione tutt’attorno è stata interdetta per motivi di sicurezza con l’entrata alla scuola Immacolata e l’ingresso spostato a scopo precauzionale al portone che accede al salone Don Bosco e via Sciacca chiusa. La parrocchia nei mesi successivi ha fatto realizzare dei passaggi coperti per consentire il transito dei pedoni su via Sciacca e via San Giuseppe e per mettere in sicurezza anche l'ingresso della scuola parrocchiale. Ora è evidente che bisogna procedere ad una soluzione affinché via Sciacca non diventi una strada chiusa per sempre.

Il Comune ha stanziato 20mila euro nel bilancio “quale segnale di attenzione” che potrebbero essere utilizzati per mettere in sicurezza la carreggiata e, come ha sostenuto Viaro, per far capire che “Il campanile è un problema di tutta la comunità” benché la torre campanaria sia della parrocchia.

Dopo nove mesi, dunque, (lockdown a parte) Comune, Parrocchia e Soprintendenza stanno ancora valutando quale sia la soluzione migliore, tenuto conto della questione delle antenne installate sul monumento, utilizzate dal sistema di videosorveglianza comunale, criticate da alcuni cittadini ma ritenute strategiche dall’Amministrazione per la trasmissione dei dati al comando di Polizia locale.

“Con l’architetto Martinelli e il parroco don Alberto ci siamo ritrovati per studiare il da farsi, anche perché in sospeso c’è il problema della videosorveglianza che sta ci sta a cuore”, dichiara il Sindaco che aggiunge “C’era una convenzione, nel frattempo scaduta, per le antenne esistenti per cui la necessità di una condivisione è quanto mai necessaria; diciamo che c’è un cantiere aperto delle idee”.

Resta il disagio per la chiusura di via Sciacca ma, dal momento che per il restauro e la messa in sicurezza del campanile si parla di tempi medio-lunghi si cercano altre soluzioni per riaprire il traffico. Fra le ipotesi in esame ci sarebbe anche quella di un tunnel per la riapertura di via Sciacca ma bisognerà capire quali siano i costi, anche in relazione  alla sicurezza  statica del campanile che, come ha ricordato il Sindaco, con i suoi 92,5 metri di altezza, dal 1824 è il simbolo stesso di Lendinara. Per i veicoli, invece, non c'è ancora una soluzione che, in ogni caso, sarà in tempi medio-lunghi.

In ogni caso aggiunge il Sindaco “Il messaggio che voglio trasmettere, è che non abbandoniamo la parrocchia ai suoi problemi, né useremo il problema per noi strategico della videosorveglianza quale argomento ricattatorio”.

Riassumendo: se il costoso restauro dal campanile è un onere della Parrocchia, quello della sicurezza e la viabilità sono in carico al Comune. La quadratura del cerchio appare complessa e questo spiega perché dopo nove mesi, ci si ritrovi a discutere ancora per capire quali siano le possibili soluzioni.

Ugo Mariano Brasioli

Articolo di Lunedì 10 Agosto 2020

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